Chirurgia robotica e renale percutanea nell’ostruzione della giunzione uretero-pelvica

La gestione robotica dell’ostruzione della giunzione uretero-pelvica con nefroscopia flessibile simultanea per la rimozione dei calcoli del calice è un trattamento efficace, e che si può effettuare in una sola seduta chirurgica. Questo è quanto riferisce uno studio pubblicato su Urologia Internationalis, che ha concluso che la combinazione della chirurgia robotica con la chirurgia renale percutanea è un metodo fattibile, sicuro ed efficace per il trattamento di questa situazione.


“L’ostruzione della giunzione uretero-pelvica e la presenza simultanea di calcoli del calice renale rappresentano una sfida per la chirurgia renale. Abbiamo presentato in questo lavoro una nuova tecnica per il trattamento simultaneo dell’ostruzione mediante pieloplastica robotica in combinazione con il trattamento endoscopico percutaneo dei calcoli del calice renale mediante nefroscopia flessibile” spiega Clemens Hüttenbrink, della Paracelsus Medical University, di Norimberga, autore principale dello studio.


I ricercatori hanno valutato i dati di quattro pazienti ai quali, tra gennaio 2018 e febbraio 2020, è stata diagnosticata l’ostruzione della giunzione ureteropelvica e calcoli pelvici o del calice renale concomitanti.


Gli esperti hanno trattato l’ostruzione per mezzo della pieloplastica robotica convenzionale. Hanno quindi aperto la pelvi renale per introdurre un cistoscopio flessibile 16-French tramite un trocar da 12 mm. I calcoli del calice renale, in quantità variabile da uno a 15 nei vari pazienti e di dimensione media pari a 6,69 mm, sono stati rimossi endoscopicamente mediante un nefroscopio flessibile utilizzando un cestello elicoidale. Prima di chiudere l’anastomosi della pelvi renale, i chirurghi hanno provveduto a inserire uno stent ureterale.


In seguito alla procedura tutti i pazienti sono stati liberi dai calcoli, e non si sono verificate complicazioni come confermato dall’imaging radiografico post-operatorio. L’intervento ha avuto una durata media di 149 minuti, la degenza ospedaliera media è stata di sette giorni, ed è stato possibile rimuovere lo stent uretrale dopo un periodo che andava da quattro a sei settimane.


Fonte: Urologia Internationalis