Chirurgia robotica transorale: modalità ricostruttive ed esiti

Un gruppo di ricercatori dell’Università della Pennsylvania ha eseguito una revisione sistematica per caratterizzare le modalità ricostruttive e gli esiti chirurgici post-operatori dopo la resezione TORS (transoral robotic surgery); perciò è stata condotta una ricerca a partire dai database PubMed, SCOPUS ed EMBASE per identificare gli studi che descrivevano i pazienti sottoposti a ricostruzione di difetti TORS.

26 studi hanno soddisfatto i criteri di inclusione, costituiti da 260 pazienti sottoposti a resezione TORS seguita da ricostruzione; 21 studi hanno riportato informazioni sulla classificazione del tumore, con TORS eseguiti nel 23% dei casi su T1, 45% T2, 17,3% T3 e 14,7% su T4.
Nelle ricerche identificate e selezionate sono quindi state descritte 18 modalità ricostruttive distinte, inclusi 9 tipi unici di lembo libero: la ricostruzione più comunemente eseguita è stata il lembo libero dell’avambraccio radiale (RFFF), che rappresenta un tasso del 46,5% delle ricostruzioni eseguite. Tuttavia, le complicanze chirurgiche riportate includevano 5 fistole faringocutanee, 13 complicanze emorragiche, 24 complicanze infettive e 5 fallimenti del lembo libero.

Pertanto, i risultati ottenuti da questa revisione dimostrano esiti chirurgici favorevoli ma dati funzionali quantitativi minimi per confrontare le opzioni ricostruttive dopo TORS. Nonostante la rapida espansione della letteratura disponibile riguardo alle opzioni ricostruttive e ai risultati ottenuti in seguito a chirurgia robotica transorale negli ultimi anni, la maggior parte degli studi individuati erano osservazionali e consistevano in esperienze più piccole e monocentriche, purtroppo senza offrire confronti di coorte.  Le associazioni tra stadio del tumore, posizione, opzioni ricostruttive praticabili e risultati attesi sono stati quindi difficili da valutare, data una generale scarsità di studi e le piccole dimensioni delle coorti osservate.

Fonte: Head & Neck