Chirurgia toracica: tecnica video-assistita e quella robotica non mostrano differenze nelle infezioni

Secondo uno studio pubblicato su Cancer Medicine non vi è differenza nell’incidenza di infezione del sito chirurgico tra la chirurgia toracica video-assistita (VATS) e la chirurgia toracica robotica (RATS).

“L’infezione del sito chirurgico nella chirurgia toracica rimane una causa significativa di morbilità e ospedalizzazione prolungata. La chirurgia mininvasiva (MIS) ha ridotto significativamente il rischio di tali infezioni” spiega Yucheng Hou, della Shanghai Jiaotong University, School of Medicine, primo nome dello studio. “Volevamo confrontare – prosegue – se ci fosse una differenza tra la chirurgia toracica video-assistita (VATS) e la chirurgia toracica robotica (RATS) quanto a infezioni, ed evidenziare i possibili fattori che influenzano le infezioni stesse nella lobectomia”.

Per questo i ricercatori hanno analizzato i pazienti sottoposti a lobectomia minimamente invasiva da gennaio 2018 a dicembre 2019, registrandone tutte le caratteristiche cliniche e le informazioni relative alla chirurgia che potessero essere correlate alla probabilità di infezione.

In tutto sono state esaminate 1.231 cartelle di pazienti, 806 gestiti con VATS e 425 con RATS. Le infezioni del sito chirurgico sono state classificate come profonde o superficiali. Gli esperti hanno riscontrato che 86 (7,0%) pazienti hanno sviluppato un’infezione, delle quali 62 erano profonde e 24 superficiali. Tuttavia, non hanno rilevato alcuna differenza statistica nel tasso di incidenza e nella categoria delle infezioni tra i pazienti sottoposti a VATS e RATS.

Gli autori sottolineano che il sesso maschile, essere un forte fumatore, il diabete mellito non controllato, un indice di massa corporea maggiore di 27,9, una maggiore perdita di sangue e un punteggio più alto dell’indice di rischio del National Healthcare Safety Network (NHSN) (1 o 2), erano i fattori di rischio indipendenti di infezione dopo lobectomia invasiva, mentre il sesso maschile, il diabete mellito non controllato, un indice di massa corporea maggiore di 27,9, una maggiore perdita di sangue e un punteggio più alto dell’indice di rischio NHSN (1 o 2) erano i principali predittori di infezioni profonde.

Fonte: Cancer Med. 2022 Feb 23. doi: 10.1002/cam4.4609

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