Chirurgia toracoscopica: funziona bene in caso di revisione di intervento sulla valvola mitrale

In caso di revisione di chirurgia della valvola mitrale, si sono avuti risultati incoraggianti per quanto riguarda gli esiti peri-operatori e a lungo termine dei pazienti sottoposti a intervento totalmente toracoscopico, secondo uno studio pubblicato su Annals of Translational Medicine.


“Questi risultati mostrano che questo approccio minimamente invasivo è particolarmente vantaggioso per i pazienti che richiedono un reintervento” spiega Peijian Wei, del Guangdong Provincial People’s Hospital, e del Shantou University Medical College, in Cina, primo nome dello studio.


I ricercatori hanno voluto riassumere gli esiti peri-operatori e a lungo termine dei pazienti che erano in passato stati sottoposti a chirurgia della valvola mitrale che hanno necessitato di una nuova operazione per sostituzione della valvola.


I dati per tutte le ripetizioni di sostituzioni della valvola mitrale con o senza chirurgia tricuspidale concomitante sono stati raccolti dal Guangdong Provincial People’s Hospital tra gennaio 2013 e dicembre 2019. Utilizzando la corrispondenza del punteggio di propensione gli esperti hanno formato 30 coppie abbinate di pazienti in cui è stato fatto l’intervento con sternotomia mediana o con ingresso totalmente toracoscopico, e hanno analizzato i dati peri-operatori e gli esiti clinici a lungo termine.


La mortalità intraospedaliera è stata del 3,3% nell’intera coorte e non è stata significativamente diversa tra il gruppo con sternotomia mediana e il gruppo con intervento totalmente toracoscopico. Alla maggior parte dei pazienti nel gruppo con intervento totalmente toracoscopico è stata rimossa l’intubazione tracheale entro 24 ore dall’intervento, e questo gruppo ha avuto anche un ridotto fabbisogno di trasfusioni di sangue e una riduzione di quattro giorni del drenaggio postoperatorio.


L’incidenza di complicanze maggiori precoci, inclusa la morte per tutte le cause e il reintervento per emorragia, è stato inferiore nel gruppo con intervento totalmente toracoscopico. Non sono state osservate differenze significative nella probabilità di sopravvivenza a sette anni tra i due gruppi.



Fonte: Annals of Translational Medicine