Cirrosi ed epatite alcolica: nutrizione con sondino gastrico o digiunale?

La malnutrizione e la perdita di massa muscolare sono complicazioni della cirrosi epatica e dell’epatite alcolica. In base alle attuali raccomandazioni, i pazienti ricoverati in ospedale che non rispondono ai requisiti nutrizionali dovrebbero essere nutriti enteralmente o parenteralmente, ma nessuna linea guida raccomanda un tipo di sondino specifico.

È stato dunque condotto uno studio per paragonare l’efficacia della nutrizione gastrica a quella della nutrizione digiunale. Lo studio ha valutato i dati relativi a 33 pazienti per 7 giorni dopo l’inserzione del sondino, e l’apporto energetico quotidiano totale è stato di 6509 kJ con il sondino gastrico e di 6605 kJ con quello digiunale.

Talvolta i sondini sono stati rimossi accidentalmente dal paziente, il che è accaduto con una frequenza variabile da 0 a 3 volte, ma non sono state riscontrate differenze in questo senso fra i due tipi di sondino.

Non sono state dunque riscontrate differenze significative nell’apporto nutrizionale totale fra la nutrizione con sondino gastrico o nutrizione con sondino duodenale a distanza di 7 giorni dall’inserzione, ed il numero di sostituzioni dei sondini era simile fra i due gruppi.

La scelta di un sondino per i pazienti con gravi epatopatie potrebbe dunque dipendere dalle caratteristiche e dalle necessità del singolo paziente nonché dalle strutture locali.

Fonte: Br J Nurs 2020

IT-NON-03307-W-11/2022