Colesterolo HDL elevato e rischio inferiore di contrarre il COVID-19

Livelli più elevati di colesterolo lipoproteico ad alta densità sierico (HDL-C), ma non di colesterolo lipoproteico a bassa densità (LDL-C), colesterolo totale (TC) o trigliceridi (TG), nel sangue sarebbero associati a un rischio di infezione da SARS-CoV-2 più basso.

Questo è quanto riferisce uno studio pubblicato su EBioMedicine, e diretto da Vignesh Chidambaram, della University of Arkansas for Medical Sciences, negli Stati Uniti, nel quale si sottolinea anche che, al momento dell’infezione, i valori sierici di HDL-C e LDL-C diminuiscono transitoriamente.

“Il colesterolo della membrana cellulare ospite, un attore importante nelle infezioni virali, è in costante interazione con il colesterolo lipoproteico ad alta densità e il colesterolo lipoproteico a bassa densità”, spiegano gli autori.

I ricercatori sottolineano che bassi livelli di lipidi nel sangue durante il ricovero ospedaliero sono associati a una maggiore gravità del COVID-19. Tuttavia, l’effetto dei livelli sierici di lipidi antecedenti sul rischio di infezione da SARS-CoV-2 non è stato esplorato. Per questo i ricercatori hanno valutato i dati di 11.001 individui con un’età media di 59 anni raccolti dalla coorte retrospettiva dell’Arkansas Clinical Data-Repository, e hanno esaminato il rischio di infezione da SARS-CoV-2 in base alle traiettorie dei livelli lipidici durante i due anni precedenti al test COVID-19. Hanno quindi utilizzato la regressione lineare a effetti misti per valutare le tendenze del livello lipidico sierico seguite fino al momento del test e due mesi dopo il test per COVID-19.

Tra i partecipanti, 1.340 (12,2%) sono risultati positivi al COVID-19. Una traiettoria più alta per il colesterolo lipoproteico ad alta densità sierico antecedente era associata a un rischio di infezione da SARS-CoV-2 più basso.

Colesterolo lipoproteico a bassa densità, il colesterolo totale e i trigliceridi antecedenti non erano invece associati indipendentemente al rischio di infezione da SARS-CoV-2. Nei pazienti con COVID-19, i valori di colesterolo lipoproteico ad alta densità sierico e colesterolo lipoproteico a bassa densità, ma non quelli dei trigliceridi, sono diminuiti transitoriamente al momento del test.

“Sono necessari ulteriori studi per determinare il potenziale ruolo delle terapie di modulazione dei lipidi nella prevenzione e nella gestione di COVID-19” concludono gli autori.

Fonte: EBioMedicine. 2022 Jul 14;82:104166. doi: 10.1016/j.ebiom.2022.104166.

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/35843172/

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