Come allontanare i fattori scatenanti dell’asma

Alcuni ricercatori hanno scoperto che bloccare due molecole immunitarie contemporaneamente è la chiave per prevenire gli attacchi d’asma in un modello murino.

Quando una persona con allergia incontra un trigger di asma, le cellule T dannose aumentano il loro numero nei polmoni e rilasciano molecole che causano l’infiammazione. Il nuovo studio mostra come si può fare a meno di questo processo.

Per il lavoro, i ricercatori si sono concentrati sul blocco di Ox40l e Cd30l, proteine di segnalazione simili al fattore di necrosi tumorale (Tnf), una proteina target di diversi farmaci approvati dalla FDA. Queste molecole possono attivare le cellule T dannose che guidano l’infiammazione nell’asma.

Gli scienziati hanno dimostrato che bloccando Ox40l e Cd30l in un topo sensibile agli acari della polvere si può fermare l’espansione e l’accumulo di cellule T dannose nei polmoni durante l’attacco di un allergene, e questo ha poi portato a una riduzione dell’infiammazione.

Il blocco sia di Ox40l che di Cd30l ha anche ridotto il numero di cellule T patogene che sono rimaste nei polmoni dopo l’attacco d’asma. Queste cellule T “di memoria” normalmente guidano l’infiammazione quando una persona incontra di nuovo un allergene. Senza Ox40l e Cd30l attive, pochissime di queste cellule T dannose sono rimaste nei polmoni e i topi hanno avuto una risposta più debole agli acari della polvere domestica anche a settimane dal trattamento iniziale, suggerendo che l’operazione abbia diminuito la memoria immunitaria dell’allergene.

La ricerca fa luce sulla complessità del sistema immunitario e suggerisce che una terapia di lunga durata delle malattie infiammatorie e autoimmuni può richiedere un approccio mirato su più fronti, soprattutto quando si cerca di limitare il numero di cellule T patogene che sono i motori centrali di queste malattie.

Fonte: Journal of Allergy & Clinical Immunology

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