Come il virus dell’epatite B stabilisce un’infezione cronica

Alcuni ricercatori hanno trovato cinque proteine che contribuiscono a una fase essenziale del ciclo di vita del virus dell’epatite B (Hbv).

Gli esperti hanno cercato di capire il ciclo di vita dell’Hbv nella speranza di trovare un modo per impedire al virus di stabilire dannose infezioni croniche.


Centrale per la replicazione dell’Hbv è la formazione di Dna circolare covalentemente chiuso (cccDna) dal Dna rilassato (rcDna) che viene portato nella cellula ospite dal virus durante l’infezione iniziale.


Gli esperti hanno dimostrato che Hbv si basa su cinque proteine dell’ospite – Pcna, complesso Rfc, Polδ, Fen-1 e Lig1 – che sono necessarie e sufficienti per questa fase di conversione.


Una caratteristica chiave dell’rcDna dell’Hbv è che ognuno dei suoi due filamenti contiene uno spazio vuoto nella sequenza nucleotidica. Un filamento, chiamato filamento positivo, ha una lacuna che è considerevolmente più grande e sfalsata rispetto a quella dell’altro filamento, quello negativo. Le cellule percepiscono le lacune nel Dna come danni che devono essere riempiti e riparati. Le proteine cellulari che effettuano la riparazione non riescono a distinguere il Dna virale da quello cellulare, quindi si mettono al lavoro per riparare l’rcDna non appena arriva nel nucleo. Questo processo di riparazione converte l’rcDna in un cerchio intatto di Dna a doppio filamento (cioè, cccDna) che può essere mantenuto nel nucleo della cellula.


I ricercatori hanno cercato di capire come avvenisse nel dettaglio questo processo di riparazione. Gli esperimenti hanno mostrato che la conversione del filamento positivo in un cerchio continuo avviene rapidamente e richiede tutte e cinque le proteine cellulari che lavorano di concerto. Al contrario, la riparazione del filamento negativo richiede solo due delle cinque proteine (Fen-1 e Lig1) ma è più lenta perché c’è una proteina virale attaccata a un’estremità del filamento negativo che deve essere rimossa prima che il vuoto nucleotidico possa essere sigillato.


Fonte: Nature Communications

IT-NON-04261-W-03/2023