Conseguenze polmonari della nascita sottopeso in età adulta

Gli adulti nati con peso molto basso sono maggiormente propensi ai deficit della funzionalità polmonare rispetto alle loro controparti nate a termine, come emerge da un’indagine condotta su 226 sopravvissuti ad una nascita con peso molto basso e 100 soggetti di controllo.

I test di routine della funzionalità polmonare ed un monitoraggio continuo sono dunque imperativi nei sopravvissuti ad un peso neonatale molto basso o ad un parto altamente pretermine, ed è necessario effettuare interventi mirati per i pazienti con anomalie della funzionalità polmonare, come affermato dall’autore Brian Barrow dell’università di Otago.

I neonati venuti alla luce con meno di 32 settimane di gestazione e di peso inferiore a 1.500 g costituiscono circa il 2% di tutte le nascite, ma con l’incremento della sopravvivenza registrato dagli anni ’70 ad oggi migliaia di questi bambini sono sopravvissuti sino alla prima età adulta in tutte le nazioni ad alto reddito.

E’ noto da molteplici studi che la nascita altamente pretermine è associata ad un incremento della morbidità respiratoria in termini di infezioni polmonari nella media infanzia e di incremento dell’ostruzione polmonare e dei sintomi asmatici, ma sono disponibili meno informazioni sulle conseguenze di queste situazioni nella prima età adulta, specialmente negli studi basati sulla popolazione.
I dati del presente studio suggeriscono che gli effetti polmonari del peso neonatale molto basso, per quanto lievi, persistono nell’età adulta, e che la displasia broncopolmonare rappresenti un ulteriore insulto alla funzionalità delle piccole vie aeree.

Dato che il picco di funzionalità polmonare si raggiunte intorno ai 25 anni, sarebbe di grande interesse verificare il tasso di declino susseguente, per accertare se nei soggetti di peso neonatale molto basso esso non sia accelerato.

I dati comunque evidenziano l’importanza di evitare i fattori che potrebbero accelerare il declino della funzionalità polmonare in questi soggetti, e particolarmente il fumo.

E’ deludente il fatto che un terzo di questi soggetti siano fumatori, ma per loro è particolarmente importante anche evitare il fumo passivo e l’inquinamento dell’aria e sottoporsi a vaccinazione antinfluenzale. 

Fonte: Pediatrics online 2020

IT-NON-01467-W-01/2022