Consumo di latte, benefici per colesterolo e malattia coronarica

Bere più latte è associato a livelli di colesterolo più bassi, e potrebbe ridurre il rischio di malattia coronarica, secondo uno studio pubblicato sull’International Journal of Obesity.


“Una maggiore assunzione di latte è stata associata a una maggiore quantità di grasso corporeo, a livelli di colesterolo inferiori e a un minor rischio di malattie cardiovascolari. Questo suggerisce che il latte possa far parte di una dieta equilibrata e salutare per il cuore” afferma Elina Hypponen, dell’Università del South Australia, che ha diretto il gruppo di lavoro.


I ricercatori hanno condotto uno studio di randomizzazione mendeliana su persone con un genotipo di persistenza della lattasi per esaminare le associazioni tra consumo di latte e parametri cardiometabolici. I dati sono stati ottenuti da tre studi di popolazione su larga scala.


La maggior parte delle persone incluse nello studio faceva parte della UK Biobank (n = 404.648), mentre alcuni provenivano dallo Health Retirement Study (n = 8.520) e dalla British Birth Cohort del 1958 (n = 5.672). Da ciascuno degli studi sono stati ottenuti dati antropometrici e biomarcatori.


Ebbene, nei partecipanti della UK Biobank, un’elevata assunzione di latte è stata associata a indice di massa corporea, pressione sanguigna sistolica, pressione diastolica, colesterolo LDL, colesterolo totale, trigliceridi e proteina C-reattiva più elevati, e a livelli più bassi di colesterolo HDL e HbA1c. Non sono state osservate associazioni tra un’elevata assunzione di latte e tratti cardiometabolici nella British Birth Cohort del 1958.


La meta-analisi dei dati di entrambi gli studi mostra un’associazione tra elevato consumo di latte e colesterolo HDL più basso, trigliceridi alti, e proteina C-reattiva più elevata. Nella metanalisi è risultato che i portatori dell’allele T della variante del gene della persistenza della lattasi che bevevano più latte avevano indice di massa corporea più alto, ma colesterolo LDL, colesterolo HDL e colesterolo totale più bassi.


L’analisi di randomizzazione mendeliana ha anche confermato un’associazione causale tra elevata assunzione di latte e indice di massa corporea più alto, ma colesterolo LDL, colesterolo totale e colesterolo HDL più bassi.


“Anche se una maggiore assunzione di latte è stata associata a una maggiore adiposità, ha portato a concentrazioni di colesterolo più basse e a un minor rischio di malattie cardiovascolari. Questo potrebbe essere spiegato dal calcio presente nel latte, che aiuta ad aumentare l’attività della lipasi” dice Hypponen.


Secondo gli autori, il latte può far parte di una dieta sana per il cuore, ma saranno necessari studi su larga scala prima di poter raccomandare il consumo di latticini per la prevenzione delle malattie cardiovascolari.


Fonte: International Journal of Obesity