Coronaropatie acute e PCI

Il vivere da soli è stato indicato come fattore di rischio indipendente di patologie cardiovascolari, ma poco è noto sull’associazione fra esiti clinici ed una vita solitaria nei pazienti con coronaropatie acute. 

E’ stato dunque condotto uno studio atto a determinare se vivere da soli sia un fattore di rischio indipendente di mortalità a lungo termine stratificata per età nei pazienti con coronaropatie acute trattati con PCI primaria.

Su un campione di 2.547 pazienti, 381 vivevano da soli all’atto dell’insorgenza di una coronaropatia acuta. 

L’incidenza cumulativa della mortalità complessiva era paragonabile fra i pazienti che vivevano da soli e quelli che abitavano con qualcun altro, ma nella popolazione più giovane essa era significativamente più elevata nei pazienti che vivevano da soli.

L’analisi multivariata ha rivelato una significativa associazione fra una vita solitaria e la mortalità complessiva, anche tenendo conto degli altri fattori di rischio. 

Per quanto vivere da soli non risulti significativamente associato agli esiti clinici a lungo termine nei pazienti con coronaropatie acute, questo parametro rappresenta dunque un fattore di rischio predittivo nei pazienti coronaropatici più giovani, ed andrebbe prestata una cauta attenzione allo stile di vita di tutti i pazienti, in particolar modo se giovani e coronaropatici. 

Fonte: Eur Heart J Qual Care Clin Outcomes online 2020

IT-NON-01660-W-02/2022