Coronaropatie acute nell’anziano: sfide e controversie

I pazienti anziani che si presentano con coronaropatie acute rappresentano una popolazione di pazienti difficile. E’ necessario un elevato indice di sospetto nella loro diagnosi, in quanto essi hanno meno probabilità di presentarsi con sintomi anginosi tipici rispetto alle loro controparti più giovani.

Le placche coronariche fissurate con sovrapposta trombosi rappresentano la fisiopatologia predominante delle coronaropatie acute, ma nei pazienti anziani si riscontra una maggiore proporzione di noduli calcificati.

La riperfusione d’emergenza con rivascolarizzazione rimane il cardine del trattamento per gli STEMI o per lo shock cardiogeno.

Nei pazienti anziani con coronaropatie acute NSTEMI, una strategia invasiva di routine risulta in genere superiore alle strategie guidate dall’ischemia, ed è stata anche dimostrata la sicurezza delle strategie invasive precoci.

Nel trattamento di pazienti anziani con coronaropatie acute con agenti antipiastrinici ed antitrombotici, andrebbe prestata una particolare attenzione a comorbidità, fragilità e all’equilibrio fra rischio ischemico ed emorragico, e i farmaci dovrebbero essere dosati con cura.

Nel complesso, i pazienti anziani con coronaropatie acute rimangono sottotrattati con le terapie basate sulle evidenze, vanno incontro ad esiti peggiori e rappresentano un’opportunità per migliorare e mitigare le disparità assistenziali. 

Fonte: Curr Cardiol Rep 2020

IT-NON-02386-W-06/2022