Coronaropatie: interessamento medio coronaria sx peggiora prognosi

I pazienti dello studio ISCHEMIA con interessamento intermedio della coronaria principale sinistra presentano una maggiore estensione della coronaropatia all’angiografia invasiva, il che indica un maggior carico arteriosclerotico.

Questi pazienti presentano anche una prognosi peggiore e un maggior rischio di eventi cardiovascolari. Come affermato dall’autore Sripal Bangalore della New York University, autore della nuova analisi che ha portato a questi risultati, spesso capita di controllare i risultati degli esami per verificare se il paziente abbia un interessamento della coronaria principale sinistra sinistro o meno.

I dati del presente studio sono importanti in quanto forniscono informazioni fondamentali per indirizzare il paziente, tenendo conto del fatto che anche un interessamento intermedio della coronaria principale di sinistra è connesso a una prognosi peggiore e va trattato seriamente.

Alcuni studi precedenti avevano dimostrato che i pazienti con significativa patologia a carico della coronaria principale sinistra, definita come una stenosi almeno del 50% alla CCTA, presentano un elevato rischio di eventi cardiovascolari, e le attuali linee guida consigliano la rivascolarizzazione per migliorarne la sopravvivenza, ma l’impatto di un interessamento intermedio, definito come una stenosi del 25-49%, era finora incerto.

Lo studio ISCHEMIA ha preso in considerazione 5.179 pazienti, assegnati a una strategia invasiva o conservativa, e i suoi risultati principali hanno dimostrato che la rivascolarizzazione immediata nei pazienti con cardiopatia ischemica stabile non apporta alcun miglioramento degli esiti cardiovascolari nell’arco di 4 anni rispetto alla terapia medica ottimale da sola. 

Fonte: SCAI 2020

IT-NON-02387-W-06/2022