Covid-19: risposte immunitarie al vaccino in pazienti affetti da linfoma

Lo studio osservazionale prospettico PROSECO mostra l’urgenza di un attento monitoraggio delle risposte immunitarie specifiche per Covid-19 tra i pazienti affetti da linfoma, per prendere decisioni opportune sulla vaccinazione in queste popolazioni vulnerabili. Lo studio condotto dai ricercatori del Regno Unito è stato pubblicato dalla rivista Nature Medicine.

Sono stati analizzati i dati di 457 pazienti con linfoma che hanno ricevuto due o tre dosi di vaccino contro il Covid-19. Dall’analisi è emerso che nel 52% dei pazienti sottoposti a trattamento antitumorale attivo dopo due dosi di vaccino non erano rilevabili risposte umorali. Il 60% dei pazienti in terapia anti-CD20 presentava anticorpi non rilevabili dopo la vaccinazione completa entro 12 mesi dalla terapia antitumorale. Il 70% degli individui con linfoma indolente a cellule B ha mostrato una migliore risposta anticorpale dopo la vaccinazione di richiamo. Il 63% di tutti i pazienti ha mostrato risposte dei linfociti T antigene-specifici, che sono aumentate dopo una terza dose indipendentemente dallo stato di trattamento del cancro.

Bibliografia:

Lim, S.H., Stuart, B., Joseph-Pietras, D. et al. Immune responses against SARS-CoV-2 variants after two and three doses of vaccine in B-cell malignancies: UK PROSECO study. Nat Cancer (2022).

https://doi.org/10.1038/s43018-022-00364-3

IT-NON-06762-W-04/2024