Covid-19, una passata infezione non protegge completamente i giovani dalla reinfezione

Gli anticorpi indotti dall’infezione da Sars-CoV-2 non proteggono completamente dalla reinfezione nei giovani, come ha evidenziato uno studio longitudinale e prospettico su oltre 3.000 giovani statunitensi.


Il lavoro ha evidenziato che la reinfezione da Sars-CoV-2 nei giovani adulti in salute è comune: nonostante una precedente infezione da Covid-19, i giovani possono prendere di nuovo il virus e possono ancora trasmetterlo ad altri.


Lo studio, condotto tra maggio e novembre 2020, ha rivelato che circa il 10% (19 su 189) dei partecipanti che erano stati precedentemente infettati da Sars-CoV-2 si sono reinfettati, rispetto al 50% (1.079 su 2.247) dei partecipanti che non erano stati precedentemente infettati. Questi ultimi avevano un rischio di infezione cinque volte maggiore rispetto ai partecipanti con un’infezione alle spalle.


Per capire perché queste reinfezioni si sono verificate, gli autori hanno studiato le risposte anticorpali dei partecipanti reinfettati e non infettati. Hanno scoperto che, nel primo gruppo, i partecipanti che si sono reinfettati avevano livelli di anticorpi contro il virus più bassi di quelli che non si sono reinfettati. Inoltre, gli anticorpi neutralizzanti erano meno comuni.


Gli autori hanno anche scoperto che la carica virale tra chi si è reinfettato era in media solo 10 volte inferiore a quella dei partecipanti che non avevano avuto il virus ma si sono infettati, il che potrebbe significare che alcuni individui reinfettati potrebbero ancora avere una capacità di trasmettere l’infezione.


La maggior parte dei nuovi casi sono stati asintomatici o con sintomi lievi.


I ricercatori hanno suggerito che anche i giovani con una precedente infezione da Sars-CoV-2 siano un obiettivo della vaccinazione, poiché bisogna fare degli sforzi per prevenire la trasmissione e l’infezione anche in questo gruppo.


Fonte: Lancet Respiratory Medicine

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