Covid: diabetici, ‘temiamo più complicanze come effetto indiretto pandemia’

Benini (Fand), ‘affrontare questo problema, serve continuità terapeutica garantita al massimo’


“La tutela dei diabetici non deve essere solo contro il coronavirus” Sars-CoV-2, “che per noi è stato un terribile killer. Ma è anche nella continuità terapeutica che va garantita al massimo. Nella fase di lockdown”, che l’Italia ha attraversato durante la pandemia Covid, “le visite e gli esami sono stati in gran parte rimandati, noi non potevamo fare quello che era il controllo della nostra situazione. E temo che questo creerà un picco di complicanze” da diabete “nel prossimo futuro”, a causa di quei mesi in cui, con le strutture sanitarie fortemente impegnate a fronteggiare la dura crisi Covid-19, le persone affette da altre patologie sono in qualche modo rimaste ‘sospese’. A riaccendere i riflettori su uno dei possibili effetti ‘indiretti’ della pandemia – il rischio di un peggioramento della situazione dei malati cronici – è Emilio Augusto Benini, presidente della Fand – Associazione Italiana Diabetici.



“Non aver potuto fare gli esami per il cuore, ad esempio, o le visite per verificare l’assenza di problematiche agli occhi” legate alla ‘malattia del sangue dolce’, come appunto “la retinopatia diabetica, può aver avuto un impatto. Temiamo che ci possa essere un aggravamento – spiega all’Adnkronos Salute – La persona con diabete ha bisogno di controlli costanti, anche ogni 3-4 mesi, e su più fronti. Il ritardo accumulato” nei mesi più neri della pandemia “provocherà a nostro avviso un aumento delle complicanze”.


Fonte: Adnkronos Salute

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