Covid: fisico Sestili, ‘Rt non più adeguato, ci sono altri indici alternativi usiamoli’

‘Ma questo non significa che dobbiamo riaprire tutto come qualcuno vorrebbe’

“L’indice Rt dell’Iss-ministero della Salute ha dimostrato di non essere più adeguato perché basato su dati in ritardo rispetto alla settimana in corso. Dobbiamo provare metodi alternativi, che ci sono, in grado di fotografare velocemente la situazione del presente. Ma questo non significa che dobbiamo riaprire tutto come qualcuno vorrebbe”. Lo sottolinea all’Adnkronos Salute Giorgio Sestili, fisico ed ideatore della pagina Facebook ‘Coronavirus – Dati e analisi scientifiche’, facendo il punto sulla situazione epidemiologica, commentando il pressing di alcune Regioni nel rivedere l’indice Rt alla luce del quadro epidemiologico.


“Io e tanti altri sosteniamo, da tempo, che l’Rt arriva in ritardo e che ci possiamo permettere di perdere un po’ di accuratezza in favore di una maggiore tempestività – spiega Sestili – L’Rt individua un rapporto tra quello che succede in una settima e quello che succede nella settima precedente. In questo rapporto tu ci puoi mettere dati diversi, ad esempio i casi positivi che però hanno lo svantaggio di risentire del numero dei tamponi effettuati. Ricordo che c’è chi ha sviluppato l’algoritmo CovIndex, che ha il vantaggio di essere disponibile molto più velocemente dell’indice Rt. Infatti il ritardo è di circa 13 giorni dal contagio, rispetto ai 30 giorni dell’indice Rt”. “C’è poi chi come il fisico Roberto Battiston”, già presidente dell’Asi e professore di Fisica sperimentale Università di Trento, “ha sviluppato un altro Rt, che si calcola a partire dagli ingressi in terapia intensiva, un parametro accurato che non dipende dai tamponi effettuati”. Insomma conclude Sestili, “ci sono già Rt alternativi che hanno dimostrato di funzionare, possiamo usarli al meglio”.


Fonte: Adnkronos Salute

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