Covid: Mantoan (Agenas), ‘in arrivo dati su mancate cure causa pandemia’

“Molte le prestazioni oncologiche saltate, per ripartenza fondamentali associazioni pazienti’ 


“La settimana prossima Agenas presenterà i dati relativi alle mancate prestazioni ambulatoriali ed ospedaliere prodotte dalla pandemia. In queste mancate prestazioni una parte importante riguarda l’oncologia. Vedremo cosa ha comportato e cosa è successo nel mondo oncologico”. Lo ha annunciato Domenico Mantoan, direttore generale Agenas, concludendo la presentazione del ‘Rapporto sintetico di monitoraggio delle reti oncologiche regionali 2020’, nel corso del quale sono stati presentati alcuni modelli regionali di riferimento di reti oncologiche. 


Per quanto riguarda l’oncologia e le ripercussioni legate a Covid, “una volta superata la pandemia e tornati alla normalità sarà necessaria una ripartenza che deve mettere in primo piano le problematiche dei malati oncologici. E su questo credo che la costituzione delle reti oncologiche – in tutte le Regioni con i modelli che abbiamo presentato e con l’ausilio e la presenza delle associazioni dei malati – sicuramente farà bene al nostro Paese. Questo è l’obiettivo di Agenas e del mondo che lavora nel settore dell’oncologia”, ha detto Mantoan che ha invitato il presidente della Federazione delle associazioni dei malati oncologici (Favo), Francesco De Lorenzo, all’Agenas per la prossima settimana dopo che, nel corso dell’incontro di oggi, De Lorenzo aveva denunciato scarsa attenzione da parte dell’agenzia alla Federazione come rappresentanza dei pazienti, non presente tra i relatori di oggi. 


“Mi dispiace per la polemica sorta – ha aggiunto il dg – la giornata di oggi voleva essere una valorizzazione delle reti oncologiche e non c’era alcuna intenzione di trascurare il lavoro importante delle associazioni. La settimana prossima ci incontreremo per chiarire questo equivoco. Perché le associazioni dei pazienti per noi sono fondamentali. Allo stesso tempo deve essere fondamentale per tutte le associazioni vedere i risultati eccezionali delle buone reti oncologiche regionali. E ogni associazione dovrebbe lavorare nelle proprie regioni per fare in modo che si realizzi una rete oncologica come quella dei modelli presentati oggi”. 


Agenas, ha concluso Mantoan, in questo campo “diventa la rete delle reti. Compito dell’Agenzia è certificare le buone pratiche organizzative e fare in modo che queste vengano replicate nelle regioni rimaste indietro. Abbiamo anche convenzioni, come in Basilicata, dove stiamo aiutando la regione a costruire la rete. Questo fa l’Agenas, e in questo riteniamo che le associazioni dei pazienti abbiano un ruolo decisivo”.


Fonte: Adnkronos Salute

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