Covid. Oms: “Fine della pandemia è vicina”. I decessi al livello più basso da marzo 2020

La fine della pandemia di Covid-19 “è vicina”. Lo ha affermato l’Organizzazione mondiale della sanità, secondo cui i decessi settimanali per virus in tutto il mondo sono al livello più basso da marzo 2020, il mese in cui il Regno Unito è entrato per la prima volta in blocco. Il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha dichiarato  in una conferenza stampa: “La scorsa settimana, il numero di decessi settimanali segnalati per Covid-19 è stato il più basso da marzo 2020 e non siamo mai stati in una posizione migliore per porre fine alla pandemia”, ha detto il Dg dell’Oms aggiungendo che “Non ci siamo ancora, ma la fine è in vista” e che “un maratoneta non si ferma quando si vede il traguardo. Corre più forte, con tutta l’energia che gli è rimasta e d è quello che dobbiamo fare noi”.

“Se non cogliamo questa opportunità ora – ha aggiunto – corriamo il rischio di più varianti, più morti, più interruzioni e più incertezza”.

Gli ultimi dati Oms

A livello globale, secondo l’ultimo bollettino epidemiologio dell’Oms, il numero di nuovi casi settimanali è diminuito del 28% durante la settimana dal 5 all’11 settembre 2022, registrando 3,1 milioni di nuovi casi.

Il numero di nuovi decessi settimanali sono diminuiti del 22% rispetto alla settimana precedente, con poco meno di 11.000 decessi
segnalati. 

A livello regionale, il numero di nuovi casi settimanali segnalati è diminuito in tutte e sei le regioni dell’OMS: nella Regione del Pacifico occidentale (-36%), Regione africana (-33%), nella Regione delle Americhe (-27%), nella Regione del Sud-est asiatico (-20%), nella Regione del Mediterraneo Orientale (-19%) e nella Regione Europea (-15%).

Il numero di nuovi decessi settimanali sono diminuiti in cinque delle sei regioni: nella regione europea (-31%), nella regione del sud-est asiatico (-25%), nella regione delle Americhe (-22%), nella regione del Pacifico occidentale (-11%), nella regione del Mediterraneo orientale (-10%); mentre cresce nella Regione Africana (+10%).

A livello nazionale, il numero più alto di nuovi casi settimanali è stato segnalato da Giappone (537.181 nuovi casi; -54%), Repubblica di Corea (435.695 nuovi casi; -26%), Stati Uniti d’America (430.048 nuovi casi; -26%), Federazione Russa (337.187 nuovi casi; +4%) e Cina (263.288 nuovi casi; +11%).

Il più alto numeri di nuovi decessi settimanali si registra negli Stati Uniti d’America (2.306 nuovi decessi; -21%), Giappone (1.681 nuovi decessi; -18%), Federazione Russa (637 nuovi decessi; +1%), Brasile (551 nuovi decessi; -36%) e Filippine (440 nuovi decessi; +28%).

I dati EuropeiNella Regione Europea si sono resgistrati oltre 1 milione di nuovi casi, con una diminuzione del 15%. rispetto alla settimana precedente. Quattro paesi (7%) hanno riportato aumenti in nuovi casi pari o superiori al 20%, con gli incrementi proporzionali più elevati osservati in Ucraina (16.155 vs 11.437 nuovi casi; +41%), Slovenia (11.076 vs 8.872 nuovi casi; +25%) e Polonia (25.133 contro 20.247 nuovi casi; +24%).

Il maggior numero di nuovi casi è stato segnalato dalla Federazione Russa (337.187 nuovi casi; 231,1 nuovi casi ogni 100.000; con una andamento simile alla settimana precedente), Germania (183.874 nuovi casi; 221,1 nuovi casi ogni 100 000; -9%) e Italia (110.644 nuovi casi; 185,5 nuovi casi ogni 100.000; -19%).

Nella Regione sono stati segnalati oltre 2800 nuovi decessi settimanali, con un calo del 31%. rispetto alla settimana precedente. Il numero più alto di nuovi decessi è stato segnalati dalla Federazione Russa (637 nuovi decessi; <1 nuovo decesso per 100 000; simile alla settimana precedente), Italia (373 nuovi decessi; <1 nuovo decesso per 100.000; -25%) e Spagna (326 nuovi decessi; <1 nuovo decesso ogni 100.000; -7%).

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