Covid: Ordine psicologi, ‘con quarta ondata per 45% italiani stress da pandemia’

Lazzari, ‘dopo una breve pausa estiva disagio è cominciato a risalire in maniera importante’


“Il disagio psicologico diffuso in questa fase della pandemia può essere definito ormai ‘Covid-stress’. Questo perché il perdurare dell’emergenza, che va avanti ormai da quasi 2 anni, l’incertezza che deriva dall’inizio della quarta ondata e la grandissima stanchezza che viviamo, sono all’origine di un disagio che riguarda una vasta fascia della popolazione italiana: il 45% ha un punteggio di stress che va da 7 a 10, su una scala di 10. Quindi sta nella fascia più alta”. Lo riferisce all’Adnkronos Salute, David Lazzari, presidente del Consiglio nazionale Ordine degli Psicologi.


“Il 45% è evidentemente tantissimo – continua Lazzari – la lunga durata dell’emergenza sta creando un logoramento nelle persone. Tutti i periodi critici che abbiamo vissuto fino ad ora, infatti, sono stati limitati nel tempo. Questa volta la sensazione è di totale mancanza di controllo, considerando che ci sono Paesi che stanno facendo nuovamente dei lockdown. Tutto sembra fragile e incerto. Per questo possiamo parlare di uno stress specifico”.


Il ‘Covid stress’, continua “è caratterizzato da una miscela di sintomi – continua Lazzari – che varia da persona a persona. Può prevalere la componente ansiosa o depressiva e il più delle volte ci sono sintomi di entrambe le condizioni. C’è senso di non controllo della propria vita, di sfiducia. Le forme che assume il disagio sono legate alle caratteristiche individuali. Ma il cocktail di sintomi è più o meno sempre lo stesso: ansia, depressione, sfiducia, senso di impotenza, incertezza, chiusura in sé stessi”. Lazzari sottolinea che “c’è stata una piccola pausa nel periodo estivo, in cui il, disagio psicologico era diminuito, poi dal mese di ottobre ha cominciato a risalire in maniera molto importante”.

Fonte: Adnkronos Salute

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