Dallo studio sul linguaggio la conoscenza per un vaccino contro l’Hiv

Alcuni ricercatori del Mit hanno sviluppato un modo per modellare in modo computazionale la fuga virale, cioè la capacità di un virus (come l’Hiv) di eludere gli anticorpi generati da un vaccino. Questo avviene a causa della mutazione frequente dei virus.

Il modello sviluppato dagli esperti prevede quali sezioni di proteine di superficie virale hanno maggiori probabilità di mutare e quali meno, prendendo queste ultime come bersaglio potenziale.

I ricercatori hanno individuato possibili target per l’Hiv, i virus dell’influenza e Sars-Cov-2.

Il modello utilizzato per analizzare questi virus così mutevoli deriva da quello utilizzato nell’elaborazione del linguaggio naturale. I ricercatori hanno applicato un modello inizialmente nato per le parole alle sequenze genetiche: i virus, infatti, si “mascherano”, ma non stravolgono le regole biologiche della struttura proteica. Il modello messo a punto può essere allenato con informazioni facili da ottenere e con un numero abbastanza limitato di sequenze (60.000 per l’Hiv).

Per l’Hiv, i ricercatori hanno scoperto che la regione ipervariabile V1-V2 della proteina ha molte possibili mutazioni di fuga, il che è coerente con i risultati precedenti.

I ricercatori sono convinti che sia un buon punto di partenza per lavorare alla produzione di vaccini efficaci contro virus per cui al momento non esiste la possibilità di immunizzarsi.

Fonte: Science

IT-NON-03773-W-01/2023