Dermatite atopica: gravità malattia collegata a biofilm di stafilococchi

I biofilm formati dallo Staphylococcus aureus hanno un ruolo patogenetico nella dermatite atopica. Inoltre, l’equilibrio tra Staphylococcus epidermidis e S. aureus e la loro tendenza a formare biofilm hanno importanti implicazioni nella malattia dermatologica. A evidenziarlo è una ricerca guidata da Tammy Gonzales, del Cincinnati Children’s Hospital Medical Center in Ohio (USA). Lo studio è stato pubblicato da Allergy.

Secondo gli autori, la pelle dei pazienti adulti con dermatite atopica è spesso colonizzata da S. aureus, i cui biofilm sono stati evidenziati sulle lesioni, mentre è meno chiaro il ruolo di S. epidermidis. 

Per far luce su questi aspetti, Gonzales e colleghi hanno caratterizzato le colonie di S. aureus e S. epidermidis e la tendenza a creare biofilm, determinandone l’impatto su dermatite atopica grave, mantenimento della funzionalità di barriera ed espressione dei geni epidermici, nella coorte di pazienti pediatrici del Mechanisms of Progression of Atopic Dermatitis to Asthma in Children (MPAACH).

Dai risultati su 400 campioni è emerso che il 62% degli stafilococchi isolati forma biofilm da moderati a forti e il 68% dei soggetti colonizzati sia da S. aureus che da S. epidermidis mostra biofilms da specie miste. Inoltre, sulla pelle dei bambini della coorte MPAACH erano presenti biofilm di stafilococchi. S. aureus, poi, avrebbe una tendenza maggiore rispetto a S. epidermidis a formare biofilm, una caratteristica associata a un aumento della gravità della AD (p =0,03) ed a un aumento della perdita di acqua transdermica sia lesionale (p =0,01) che non-lesionale (p =0,03).

Fonte: Allergy

IT-NON-02710-W-07/2022