Dermatite atopica nei bambini: sovrappeso e obesità materni ne aumentano il rischio

Il sovrappeso o l’obesità della madre prima della gravidanza potrebbe aumentare il rischio di dermatite atopica infantile attraverso meccanismi intrauterini, secondo uno studio pubblicato su Pediatric Allergy & Immunology.


“L’indice di massa corporea (IMC) pre-gravidanza e l’aumento di peso gestazionale materno sono stati entrambi collegati a disturbi allergici nella prole. Tuttavia, le associazioni osservate negli studi precedenti sono state incoerenti, e potevano essere confuse da fattori familiari non misurati” esordisce Xueling Wei, della Guangzhou Medical University, e del Provincial Key Clinical Specialty of Woman and Child Health e del Provincial Clinical Research Center for Child Health di Guandong, in Cina, primo nome dello studio.


I ricercatori hanno esaminato in 10.522 bambini le associazioni del peso materno con i disturbi allergici della prole utilizzando l’IMC paterno come esposizione di controllo negativa. I dati sul peso materno sono stati ottenuti da questionari e cartelle ostetriche e il peso paterno è stato raccolto da questionari. La dermatite atopica e il respiro sibilante all’età di un anno sono stati definiti in base alla diagnosi medica riferita dai genitori.


All’età di un anno, il 16,2% dei bambini ha ricevuto una diagnosi di dermatite atopica e il 7,9% di respiro sibilante. Mentre l’IMC materno pre-gravidanza come variabile continua non era associato alla dermatite atopica nella prole, i bambini di donne in sovrappeso o obese prima della gravidanza avevano un rischio maggiore di dermatite atopica rispetto a quelli nati da donne normopeso; non sono state osservate tali associazioni per l’IMC paterno. Sia l’IMC materno pre-gravidanza che l’IMC paterno erano positivamente associati al rischio di respiro sibilante della prole. L’aumento di peso gestazionale materno non è stato associato alla dermatite atopica né al respiro sibilante.


“Questi risultati possono essere preziosi nella prevenzione delle malattie allergiche dell’infanzia” concludono gli autori.


Fonte: Pediatr Allergy Immunol.

IT-NON-05993-W-11/2023