Diabete e cardiomiopatia sembrano aumentare il rischio di scompenso cardiaco

Secondo uno studio pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology, gli adulti con diabete e cardiomiopatia hanno un rischio significativamente più elevato di sviluppare scompenso cardiaco incidente.


“Gli individui con diabete hanno anomalie in diverse misurazioni interconnesse e indipendenti della struttura, della funzione e dei biomarcatori cardiaci. Tuttavia, i criteri ottimali per identificare il diabete con cardiomiopatia e le sue implicazioni prognostiche per il rischio di scompenso cardiaco incidente non sono ben stabiliti” afferma Matthew Segar, dello University of Texas Southwestern Medical Center e del Parkland Health and Hospital System, Dallas, primo autore dello studio.


I ricercatori hanno riunito 10.208 adulti senza malattia cardiovascolare o scompenso cardiaco. Di questi, 2.900 (28,4%) avevano il diabete. Per quanto riguarda la cardiomiopatia, sono stati definiti tre livelli di malattia in base a criteri più o meno stringenti. I ricercatori hanno osservato un aumento della glicemia a digiuno, dell’indice di massa corporea, dell’età e di una funzione renale peggiore come fattori associati a un diabete con cardiomiopatia. Tra le persone con diabete con cardiomiopatia, 433 (4,2%) hanno manifestato scompenso cardiaco incidente. Rispetto all’euglicemia, il diabete con cardiomiopatia era significativamente associato a un rischio di scompenso cardiaco incidente più elevato, indipendentemente dalla definizione di cardiomiopatia, con il rischio maggiore nel gruppo di persone con la definizione più restrittiva.


“Questi risultati evidenziano l’importanza prognostica di identificare una definizione clinica universalmente accettata e un approccio diagnostico al diabete con cardiomiopatia per identificare gli individui ad alto rischio di progressione allo scompenso cardiaco” scrive Vanita Aroda, del Brigham and Women’s Hospital e della Harvard Medical School, in un editoriale di accompagnamento. Secondo gli editorialisti, tuttavia, sebbene questi risultati siano rilevanti, non dimostrano una causalità diretta tra diabete, diabete con cardiomiopatia e scompenso cardiaco. “Il dialogo interdisciplinare, la continua generazione di prove per supportare le migliori pratiche e la guida del consenso fanno evolvere senza dubbio lo stato attuale delle conoscenze verso l’obiettivo finale della prevenzione, che è assolutamente necessario per ridurre il carico complessivo della malattia del diabete e dell’insufficienza cardiaca” concludono gli esperti.


Fonte: J Am Coll Cardiol. 2021.

IT-NON-05757-W-10/2023