Diabete e malattia renale cronica: serve maggiore attenzione allo sviluppo precoce

Circa il 42% dei pazienti che frequentano un ambulatorio dedicato al diabete in Irlanda presentano segni di malattia renale cronica accertata, secondo uno studio pubblicato su BMJ Open Diabetes Research and Care. Il diabete è attualmente la prima causa di malattia renale cronica e insufficienza renale in tutto il mondo. Almeno una persona su 15 in Irlanda ha il diabete, e tre quarti di queste persone sono adulti con diabete di tipo 2.


“Quando compaiono prove di malattia renale cronica dovuta al diabete, di solito sono indice di un danno che non può essere invertito e potrebbe peggiorare nel tempo” spiega Matthew Griffin, del Galway University Hospital e della NUI Galway, autore senior del lavoro.


I ricercatori hanno studiato 4.500 pazienti in Irlanda occidentale e hanno visto che, nonostante un’attenta gestione medica, una percentuale relativamente alta di persone con diabete sta sviluppando una malattia renale cronica nel tempo, ed è a rischio di insufficienza renale e altre complicanze della scarsa funzionalità renale. Infatti, il 42% dei pazienti considerati presentava prove di funzionalità renale anomale, sulla base dei risultati degli esami del sangue e delle urine comunemente eseguiti.


“Il tasso di malattia renale cronica tra i pazienti diabetici che abbiamo riscontrato è maggiore di quanto precedentemente riconosciuto. La frequenza della malattia renale cronica è stata più alta nelle persone con diabete di tipo 2” prosegue Griffin.


Gli esperti hanno visto che la funzione renale di più di un quarto di tutti i pazienti e di quasi un terzo di quelli con diabete di tipo 2 stava diminuendo a un ritmo più rapido del previsto, e si sono detti molto preoccupati, in quanto il numero di persone affette da diabete di tipo 2 è in costante aumento in tutto il mondo.


Gli autori sottolineano che lo studio fornisce informazioni importanti per le persone con diabete perché stanno emergendo nuovi trattamenti e interventi che possono offrono una migliore protezione della funzione renale nel tempo, quando introdotti nelle prime fasi della malattia renale cronica.


“Abbiamo visto che molte persone con diabete non sono a conoscenza delle prime prove di malattia renale diabetica che possono essere identificate nel sangue e nelle urine. Questa ricerca mette in luce la necessità di una maggiore consapevolezza di questi test durante le prime fasi della gestione del diabete e di un’assistenza più collaborativa da parte di diabetologi e nefrologi” conclude Griffin.


Fonte: BMJ Open Diabetes Research and Care 2021

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