Diabete: effetto dose-risposta fra esercizio e miglioramento

L’HbA1c dei pazienti con diabete di tipo 2 migliora in modo proporzionale alla quantità di esercizio fisico svolto, come emerge dall’analisi post-hoc dei dati raccolti in 6 mesi di esercizio supervisionato nello studio DARE, che ha preso in esame 251 pazienti.

I dati suggeriscono che un volume incrementale di esercizio aerobico, in combinazione o meno con esercizio di resistenza, è associato ad un maggior miglioramento del controllo glicemico, come affermato da Ronald Sigal dell’università di Calgary.

I risultati inoltre supportano le prescrizioni di esercizio aerobico e combinato evidenziate nelle attuali linee guida, come quelle pubblicate dall’ADA.

Analizzando i dati in base al tipo di esercizio, sia i pazienti che hanno effettuato soltanto esercizio aerobico che quelli che hanno effettuato esercizio aerobico e di resistenza hanno dimostrato una significativa correlazione con la riduzione dell’HbA1c, mentre essa non risulta significativamente influenzata nei pazienti che hanno effettuato soltanto esercizio di resistenza.

Ulteriori analisi hanno evidenziato il fatto che sussistono significative correlazioni fra aderenza all’esercizio e riduzione della glicemia soltanto nei pazienti al di sotto dei 55 anni ed in quelli con HbA1c iniziale inferiore al 7,5%.

I ricercatori comunque avvertono che il numero limitato dei pazienti analizzati riduce la potenza statistica dello studio e di conseguenza, anche l’interpretazione dei risultati, come anche la natura post-hoc dell’indagine.

Fonte: Med Sci Sports Exerc 2020

IT-NON-02942-W-09/2022