Diabete tipo 2: stile di vita e tumori connessi all’obesità

Un intervento intensivo sullo stile di vita, mirato alla perdita di peso, riduce l’incidenza dei tumori correlati all’obesità nei soggetti adulti obesi o in sovrappeso con diabete di tipo 2, come emerge da un’analisi dello studio Look AHEAD, condotto su 4.859 soggettida Hsin-Chen Yeh della Johns Hopkims University di Baltimora.

I ricercatori ammettono che i risultati non sono statisticamente significativi, ma essi forniscono comunque prove del fatto che i pazienti obesi possano ridurre il loro rischio oncologico mediante la perdita di peso.

I medici dunque dovrebbero essere incoraggiati a fornire consulenze in tal senso o indirizzare i pazienti obesi verso programmi di intervento che li aiutino a gestire il proprio peso. La creazione di un ambiente con accesso semplificato ad alimenti sani ed attività fisiche rappresenta comunque il fondamento della prevenzione sia dell’obesità che dei tumori.

Prima del presente studio, le evidenze alla base del fatto che la perdita di peso riduca l’incidenza dei tumori erano soltanto osservazionali, e non erano stati stabiliti rapporti di causalità, ma lo studio Look AHEAD ha fornito i dati necessari per determinare l’effetto causale fra perdita di peso intenzionale e riduzione dell’incidenza e della mortalità dei tumori.

Secondo alcuni esperti la riduzione dell’incidenza dei tumori correlati all’obesità del 16% riscontrata nello studio avrebbe valore a livello clinico, ma gli effetti della perdita di peso sul rischio oncologico possono variare in base a sottotipo molecolare oncologico, sesso, età, razza o etnia, e lo studio era limitato ai soggetti con diabete di tipo 2.

L’obesità è associata al rischio di diversi tipi di tumori, fra cui quelli di colon, cardias gastrico, fegato, colecisti, pancreas, rene, esofago ed endometrio. I dati del presente studio informeranno la prossima generazione di indagini su obesità e prevenzione e controllo oncologico: l’interpretazione dei dati randomizzati nel contesto degli attuali studi preclinici, osservazionali e sperimentali sui biomarcatori è coerente con l’ipotesi secondo cui l’obesità avrebbe un effetto causale e probabilmente reversibile sul rischio oncologico.

Fonte: Obesity online 2020

IT-NON-02817-W-09/2022