Diagnosi melanoma con monitoraggio digitale della dermatoscopia

Il monitoraggio digitale della dermatoscopia (DDM) aiuta a riconoscere i melanomi privi di caratteristiche dermoscopiche specifiche al basale, ma il numero di melanomi che alla fine sviluppano caratteristiche specifiche è ancora sconosciuto.

Uno studio ha cercato di valutare quanti melanomi vengono identificati perché sviluppano nel tempo criteri specifici rispetto ai melanomi riconosciuti grazie al confronto di immagini affiancate.

È stato quindi condotto uno studio caso-controllo che ha raccolto 206 melanomi: 103 diagnosticati durante il follow-up del DDM e 103 diagnosticati al basale. Il gruppo di controllo era composto da 309 lesioni benigne costituite da 103 nevi asportati per motivi diagnostici, 103 nevi non asportati e 103 cheratosi seborroiche non asportate.

Le immagini dermoscopiche di tutte le 515 lesioni sono state presentate casualmente a due esperti in cieco che hanno fornito una diagnosi e dato un punteggio in una checklist con 7 criteri.

Dei 103 melanomi diagnosticati al basale, il 78,6% (n=81) è stato correttamente identificato rispetto a solo il 40,8% (n=42) dei melanomi diagnosticati dopo il DDM (p<0,001). Dei 103 melanomi esclusi dopo la DDM, il 59,2% (n=61) non ha sviluppato criteri specifici per il melanoma ed è stato identificato solo grazie al confronto delle immagini affiancate.

Tra le limitazioni dello studio, il fatto che non è stato valutato il tipo di cambiamenti morfologici considerati sospetti sul DDM.
I ricercatori hanno concluso che la maggior parte dei melanomi viene diagnosticata con DDM per confronto di immagini affiancate, auspicandone un suo uso sempre maggiore.

Fonte: Journal of the American Academy of Dermatology

IT-NON-02835-W-09/2022