Differenze fra epatite autoimmune ed epatopatia da farmaci

Attualmente non esiste alcuna definizione standardizzata e alcun criterio diagnostico accettabile per la presentazione a cura dell’epatite autoimmune (AP-AIH), il che rende difficile distinguere questa patologia dall’epatopatia da farmaci (DILI).


E’ stato dunque condotto uno studio atto a caratterizzare le peculiarità cliniche e istopatologiche distintive di AP-AIH e DILI. Nelle valutazioni cliniche, i livelli di IgG e il tasso di positività agli anticorpi anti-nucleo (ANCA) erano maggiori nei casi di AP-AIH che in quelli di DILI.

Per quanto riguarda la diagnosi di ciascuna delle due patologie, sono state riscontrate differenze significative su 10 caratteristiche: necrosi lobulare, infiammazione, aspetto a ciottoli degli epatociti, infiltrazione plasmacellulare nel parenchima epatico, fibrosi centrolobulare, formazione di rosette epatiche nelle aree con aspetto a ciottoli, infiammazione portale, epatite interfacciale, plasmacellule prominenti nelle aree portali, danni a carico dei dotti biliari e formazione di rosette epatiche nelle aree periportali.

L’AUC e il valore soglia per la combinazione di questi elementi erano rispettivamente 0,95 e 9. E’ stato dunque riscontrato che una combinazione di caratteristiche istologiche risulta utile per distinguere l’AP-AIH dalla DILI, per quanto non sia stato possibile individuare una singola caratteristica statisticamente utile. 

Fonte: Hepatol Res online 2020

IT-NON-02408-W-06/2022