Disfagia neurogena: i benefici della stimolazione elettrica della faringe

Le persone affette da condizioni neurologiche presentano, a volte, problemi a deglutire, quindi per loro può essere difficile mangiare e bere in modo sicuro. Questa condizione, chiamata disfagia neurogena, può essere “alleviata” dalla stimolazione elettrica della faringe. È quanto suggerisce lo studio PHADER, i cui risultati sono stati pubblicati dalla rivista EClinicalMedicine, di The Lancet.

Il trial è un progetto frutto della collaborazione tra l’Università di Nottingham, l’Università di Manchester e l’Università di Münster. Si tratta di uno studio osservazionale in cui sono stati coinvolti 255 pazienti provenienti da 14 centri diversi di Austria, Germania e Regno Unito. Sono state prese in considerazione diverse condizioni neurologiche, tra cui l’ictus (con o senza ventilazione) e il trauma cranico.

I pazienti si sono sottoposti a stimolazione elettrica (usando dei cateteri che venivano inseriti nella parte posteriore della gola) una volta al giorno per tre giorni; i ricercatori hanno poi misurato la gravità della disfagia a tre mesi.

Risultato: i problemi di deglutizione della maggior parte delle persone sono migliorati, consentendo così la rimozione dei tubi di alimentazione e la dimissione dei pazienti dall’ospedale. La procedura era semplice e non ha comportato gravi complicazioni.

“PHADER è il più grande studio mai condotto sulla stimolazione elettrica e i nostri risultati mostrano che i problemi di deglutizione della maggior parte delle persone migliorano dopo il trattamento” commenta Philip Bath della School of Medicine dell’Università di Nottingham che ha co-diretto lo studio. I problemi di deglutizione possono portare a gravi complicazioni, inclusa la polmonite. Rainer Dziewas dell’Università di Münster precisa che “i pazienti con disfagia dovrebbero essere trattati il prima possibile per ottenere risultati migliori”.

Fonte: The Lancet

IT-NON-03362-W-11/2022