Disfunzione endoteliale e marker biochimici nei pazienti IBD

La disfunzione endoteliale porta a un aumento delle molecole di adesione cellulare, a diapedesi di leucociti, a eccessiva permeabilità delle pareti vascolari e a una maggiore attività procoagulante.


Un gruppo di ricercatori ha studiato se i livelli sierici di numerosi marker di attivazione endoteliale e piastrinica fossero correlati all’attività della malattia nei pazienti con malattia infiammatoria intestinale (Ibd).


Il lavoro ha incluso 56 pazienti con colite ulcerosa (Uc), 66 con Malattia di Crohn (Cd) e 40 controlli sani. È stato misurato il conteggio completo delle cellule del sangue, il fibrinogeno, la proteina C-reattiva, l’albumina, l’interleuchina-6, il fattore di necrosi tumorale α, la E-selectina, la P-selectina, la proteina chemoatattiva monocita 1 (Mcp-1), il ligando Cd40 solubile (sCd40l) e livelli di microparticelle (Mp).Non sono state rilevate differenze significative nei livelli mediani di E-selectina, P-selectina, Mcp-1, sCd40l e Mp tra i pazienti con IBD attiva e inattiva e controlli sani.
L’attività clinica della malattia espressa dalla scala Mayo nel gruppo di colite ulcerosa è stata positivamente correlata debolmente con sCd40l (R = 0,32, P = 0,02), P-selectina (R = 0,32, P = 0,02) e marker infiammatori. L’indice di attività clinica della malattia nel gruppo Malattia di Crohn è stato correlato positivamente con i marker di infiammazione ma non con i marker di attività endoteliale.

In conclusione, i livelli di E-selectina, P-selectina, sCd40l, Mcp-1 e Mp non differiscono significativamente tra i pazienti con diverse attività di malattia infiammatoria intestinale. Tuttavia, a causa delle correlazioni osservate e di alcuni risultati vicini al limite statistico, gli autori ritengono che sarebbe necessario condurre studi su un gruppo più ampio di pazienti per verificare le osservazioni.

Fonte: Polish Archives of Internal Medicine

IT-NON-02502-W-06/2022