Distinguere le staminali leucemiche dalle staminali ematopoietiche sane

Le cellule staminali tumorali guidano la progressione della malattia e la ricaduta in molti tipi di cancro. Nonostante ciò, una caratterizzazione approfondita di queste cellule rimane sfuggente e con essa la capacità di sradicare il cancro alla fonte. Nella leucemia mieloide acuta (LMA), le cellule staminali leucemiche sono alla base della mortalità ma sono difficili da isolare a causa della loro bassa abbondanza e dell’elevata somiglianza con le cellule staminali ematopoietiche sane.


In un articolo pubblicato dalla rivista Nature Communications, i ricercatori del Center for Genomic Regulation (CRG) e dell’European Molecular Biology Laboratory (EMBL) hanno dimostrato che le cellule staminali leucemiche, le staminali ematopoietiche sane e le cellule staminali pre-leucemiche possono essere identificate e profilate a livello molecolare combinando la trascrittomica a cellula singola con il tracciamento del lignaggio utilizzando varianti somatiche sia nucleari che mitocondriali.


Lo stato mutazionale permette di distinguere le cellule sane dalle cancerose, l’espressione genica permette invece di riconoscere le cellule staminali e le popolazioni di cellule progenitrici.


“Esiste un numero enorme di farmaci a piccole molecole con una sicurezza clinica dimostrata, ma decidere per quali tumori e più specificamente per quali pazienti questi farmaci sono adatti è un compito arduo”, commenta Lars Steinmetz, che ha diretto lo studio.
Il sequenziamento delle singole cellule fornisce un profilo molecolare altamente dettagliato di tessuti complessi e tumori, aprendo nuove strade per la ricerca.
“La nostra idea”, aggiunge Lars Velten, primo autore dello studio, “è di identificare dei bersagli specifici delle cellule staminali tumorali”, in modo tale a rendere più facile l’individuazione dei farmaci più adatti per il singolo paziente.


Fonte: Nature Communications

IT-NON-04174-W-03/2023