Dolore neuropatico diabetico: benefici da t-SCS

Una revisione sistematica e metanalisi della letteratura indica che la stimolazione tonica del midollo spinale (t-SCS) può contribuire ad alleviare il dolore da neuropatia diabetica.

Un gruppo di ricercatori del Nuffield Department of Surgical Sciences, University of Oxford, ha esaminato i dati di 15 studi che avevano analizzato gli esiti in termini di dolore in persone con neuropatia diabetica sottoposte a diversi tipi di neuromodulazione invasiva. 

Per la metanalisi, il team ha convertito i punteggi del dolore negli studi più piccoli in una scala da 100 punti, allo scopo di poter esaminare l’efficacia di tecniche come t-SCS, stimolazione del ganglio della radice dorsale (DRGS), stimolazione ad alta frequenza del midollo spinale (hf-SCS) e stimolazione burst del midollo spinale (b-SCS).

La maggior parte delle evidenze supportano l’uso della t-SCS, un trattamento più consolidato. Gli altri approcci si sono mostrati promettenti ma richiedono una maggiore valutazione.

Due studi controllati randomizzati hanno riscontrato che, a sei mesi, la t-SCS riduceva il dolore in misura maggiore della terapia medica (38/100, IC 95% 29-47). A 12 mesi, le serie di casi per protocollo hanno osservato che il dolore migliorava di 56 punti con la t-SCS (IC 95%: 39-73) e di 55 con la DRGS (IC 95%: 22-87).Con la t-SCS, l’analisi ha anche riscontrato che il rischio di mancata risposta al trattamento era pari al 16% e quello di infezione del 4%.

Inoltre, il rischio di problemi importanti che richiedevano chirurgia di revisione era del 13%, con un tasso del 4% per anno di follow-up. Non vi era alcun rischio di sostituzione del generatore di impulsi impiantato a sei mesi, ma tale rischio aumentava al 12% a due anni, al 17% a tre anni e al 45% a cinque anni.Dopo l’impianto permanente di t-SCS, il rischio di rimozione a cinque anni si attestava al 20%.

“Le evidenze non sono sufficienti per stabilire la sicurezza o l’efficacia di b-SCS, hf-SCS o DRGS”, notano gli autori dello studio.

“La maggior parte delle evidenze riguarda la SCS, con serie di casi e report molto limitati per la DRGS e un solo case report sulla stimolazione cerebrale profonda in un paziente con dolore perineale non affetto da neuropatia diabetica dolorosa”, ha dichiarato il Dott. Rayaz Malik, professore di medicina presso il Weill Cornell Medicine-Qatar. L’uomo non è stato coinvolto nello studio e non ha segnalato legami finanziari con aziende che producono trattamenti per la neuropatia diabetica dolorosa.

“SCS o DRGS sono opzioni per pazienti refrattari ai farmaci usati come singoli agenti o in associazione e a terapie topiche”, ha affermato il Dott. Malik.

Fonte: Neuromodulation

IT-NON-02670-W-07/2022