Dolore oncologico: la stimolazione del nervo periferico potrebbe essere una strategia

Secondo una revisione pubblicata su Current Oncology Reports, saranno necessari ulteriori studi per far progredire il trattamento del dolore correlato al cancro in maniera innovativa e sicura, e incorporare correttamente tecniche interventistiche come la stimolazione del nervo periferico potrà ottimizzare l’attuale strategia di trattamento e migliorare i risultati.

“Nonostante i rapidi progressi verificatisi nel trattamento antitumorale negli ultimi anni, le modalità di trattamento del dolore correlato al cancro rimangono sostanzialmente invariate. Studi precedenti hanno mostrato che circa il 32% dei pazienti con dolore correlato al cancro è sottotrattato, mentre nei pazienti che rispondono a forti oppioidi, l’uso a lungo termine di questi farmaci porterà a molti effetti collaterali indesiderati come costipazione, tolleranza e dipendenza” spiega Haijun Zhang, del Vagelos College of Physicians and Surgeons della Columbia University, primo nome dello studio.

I ricercatori hanno voluto rivisitare l’attuale algoritmo della gestione del dolore dovuto al cancro e portare l’attenzione sulle tecniche emergenti di gestione del dolore interventistico.

Ebbene, gli esperti riferiscono che la stimolazione del nervo periferico è stata utilizzata con successo per trattare alcuni tipi di dolore cronico non oncologico con effetto analgesico a lungo termine, e che questo tipo di trattamento ha già portato ad alcuni risultati promettenti nel trattamento del dolore correlato al cancro localizzato in uno studio pilota. Il loro auspicio è che questa forma di trattamento del dolore venga approfondita in maniera ampia nel cancro.

Fonte: Curr Oncol Rep.

IT-NON-06305-W-01/2024