Dolore toracico in PS: cardiologo e ecocardiografia migliorano la gestione

La consultazione precoce con un cardiologo e l’ecocardiografia migliorano il giudizio clinico nei casi dubbi di dolore toracico, aumentando le prestazioni diagnostiche, riducendo la dimissione inappropriata del paziente e garantendo un basso tasso di ricoveri inappropriati. Questo è quanto riferisce uno studio pubblicato sul Journal of Cardiovascular Medicine.

“Il nostro scopo era quello di valutare l’impatto della valutazione cardiologica ed ecocardiografica oltre a un approccio clinico e strumentale standard sull’accuratezza diagnostica e prognostica nei pazienti che si presentavano al pronto soccorso con dolore toracico” spiega Giorgio Fiore, dell’Ospedale San Raffaele di Milano, primo autore dello studio.

I ricercatori hanno studiato un campione di 1.119 pazienti selezionati casualmente tra 7.040 individui che si erano presentati con dolore toracico al pronto soccorso dal 1 gennaio 2015 al 31 dicembre 2017. Hanno quindi valutato retrospettivamente il decorso clinico e la diagnosi definitiva, oltre a un follow-up di sei mesi per valutare gli eventi cardiovascolari acuti incidenti effettuato mediante intervista telefonica nei pazienti dimessi. Nei pazienti ricoverati, hanno anche analizzato le cartelle cliniche per valutare l’adeguatezza dei ricoveri.

Sono state recuperate informazioni complete in 1.099 pazienti su 1.119, di cui 788 (71,70%) erano stati dimessi, otto in modo inappropriato (0,73%), e 311 (28,30%) erano stati ricoverati in ospedale, 14 (1,27%) in modo inappropriato. Le prestazioni diagnostiche hanno mostrato una sensibilità del 97,38%, una specificità del 98,24%, un valore predittivo positivo del 95,5% e un valore predittivo negativo del 99%, con un’accuratezza complessiva del 98,00%.

Nei pazienti valutati dal cardiologo oltre che dal medico del pronto soccorso, gli autori hanno osservato un miglioramento della sensibilità e del valore predittivo negativo a scapito della specificità. Tra i pazienti dimessi in modo improprio, 7/8 avevano troponina normale, 7/8 ECG normale e solo uno è stato valutato da un cardiologo. Solo un paziente ricoverato in modo inappropriato non è stato valutato da un cardiologo.

Fonte: J Cardiovasc Med