Dopo bypass gastrico con anastomosi, il reflusso acido e quello biliare sembrano presentarsi con pari probabilità

Secondo uno studio pubblicato su Obesity Surgery, il reflusso acido sembra essere comune quanto il reflusso biliare nei pazienti che si presentano con malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE) dopo bypass gastrico con anastomosi (OAGB).


“I pazienti trattati con OAGB possono sviluppare la malattia da reflusso gastroesofageo. La natura di questo reflusso, se acido o biliare, rimane poco chiara” afferma William Nehmeh, della Université de Paris e dell’Hôpital Européen Georges Pompidou, Parigi, primo autore dello studio.


I ricercatori hanno cercato di valutare la natura della MRGE tramite test della pH-impedenziometria in pazienti che presentano reflusso post OAGB. Per questo hanno effettuato un’analisi retrospettiva di un database di 43 pazienti sottoposti a OAGB che hanno sviluppato MRGE postoperatoria e sono stati studiati con monitoraggio della pH-impedenzometria tra il 2006 e il 2019.


I pazienti avevano una età media di 52,48 anni, un indice di massa corporea (IMC) medio prima dell’OAGB di 46,82 kg/m2, e nessuno aveva una MRGE clinica prima dell’intervento chirurgico. L’intervallo di tempo mediano tra l’intervento chirurgico e l’indagine con il monitoraggio della pH-impedenzometria di 24 ore era di 64 mesi, e l’IMC medio al momento delle indagini era di 32,67. Il tipo di reflusso era acido in 13 (30,2%), non acido (biliare) in 12 (27,9%) e misto (acido e biliare) in 5 (11,6%) pazienti. Tuttavia, è rimasto non confermato in 13 (30,2%).


“In caso di intervento di revisione per MRGE grave post OAGB, il monitoraggio della pH-impedenziometria delle 24 ore potrebbe essere essenziale per determinare la procedura chirurgica di scelta” concludono gli autori.


Fonte: Obesity Surgery

IT-NON-05138-W-07/2023