Dosaggio individualizzato di globulina antitimocitaria nel HSCT

La globulina antitimocitaria, utilizzata nel condizionamento del trapianto di cellule staminali ematopoietiche (HSCT) per prevenire la malattia del trapianto contro l’ospite (GVHD) e il fallimento del trapianto, ha una farmacocinetica altamente variabile. La sovraesposizione alla globulina antitimocitaria porta a una scarsa ricostituzione immunitaria dei linfociti T CD4+, che è associata a una sopravvivenza globale inferiore. Un gruppo di ricercatori olandesi ha ipotizzato che il dosaggio individualizzato della globulina antitimocitaria avrebbe promosso la ricostituzione immunitaria del CD4+, prevenendo comunque la GVHD e il fallimento dell’innesto. 

In un articolo pubblicato da The Lancet Haematology, riportano i risultati di uno studio clinico prospettico, a braccio singolo, di fase 2 condotto presso l’University Medical Center di Utrecht e il Princess Máxima Center for Pediatric Oncology (Utrecht, Paesi Bassi) per studiare il dosaggio individualizzato di globulina antitimocitaria per HSCT allogenico in pazienti pediatrici. Il dosaggio della globulina antitimocitaria era basato sul peso corporeo, sulla conta assoluta dei linfociti prima della prima dose e sulla fonte di cellule staminali, con dosi cumulative comprese tra 2 e 10 mg/kg.

Sono stati inclusi nello studio 58 pazienti. Il follow-up mediano era di 25,6 mesi e l’età mediana era di 7,4 anni. Ventinove (il 50%) su 58 erano donne. La ricostituzione immunitaria CD4+ è stata raggiunta in 41 (80%) di 51 pazienti valutabili. Gli eventi avversi di grado 3-5 più comuni sono stati infezioni (nel 50% dei pazienti di grado 3, nel 3% di grado 4 e nell’11% sono state fatali) e disturbi immunologici (nell’11 % dei pazienti di grado 3, nel 5% di grado 4 e nell’8% sono stati fatali). Due (3%) dei 64 pazienti sono morti di GVHD, che potrebbe essere indirettamente correlata all’intervento. 

Gli autori concludono che il dosaggio individualizzato di globulina antitimocitaria ha portato a un miglioramento significativo nella ricostituzione immunitaria del CD4+ senza aumentare l’incidenza di GVHD e fallimento del trapianto. La promozione della ricostituzione immunitaria precoce del CD4+ mediante l’individualizzazione della dose di globulina antitimocitaria potrebbe migliorare gli esiti dell’HSCT allogenico.

Fonte: The Lancet Haematology