Ecco come il melanoma “inganna” il sistema immunitario

Il nostro sistema immunitario umano è molto sofisticato e si è evoluto fino a diventare un efficace sistema di protezione contro un gran numero di malattie, tra cui il cancro. È in grado di riconoscere e distruggere le cellule tumorali utilizzando un processo di monitoraggio chiamato sorveglianza immunologica. 

Tuttavia, a volte può favorire lo sviluppo del tumore invece di distruggere le cellule cancerose. Questo duplice comportamento rende difficile individuare indicatori di prognosi e obiettivi per lo sviluppo di farmaci. Infatti, una delle grandi sfide dell’oncologia è lo sviluppo di un’immunoterapia più efficace.

Adesso un gruppo di ricercatori ha scoperto cosa fanno le cellule del melanoma per non essere individuate dal sistema immunitario, che non le attacca e si trasforma addirittura in un loro alleato. Lo studio può avere interessanti implicazioni cliniche e i risultati potrebbero anche essere applicati ad altri tipi di cancro.

Da alcuni anni si sa che la proteina Midkine gioca un ruolo essenziale nelle metastasi del melanoma, tanto che la sua attivazione determina il potenziale di metastasi del tumore. Una maggiore espressione di questa proteina è legata a un maggiore potenziale di metastasi, mentre il blocco di Midkine inibisce la diffusione delle cellule cancerose. 

Ora si è scoperto un nuovo ruolo della proteina nel sistema immunitario, quando questo invece di attaccare le cellule del melanoma aumenta l’infiammazione e promuove la crescita del melanoma. Analizzando i database di sei studi separati, i ricercatori hanno osservato un gruppo di geni associati all’espressione di Midkine in pazienti che non rispondono o non sviluppano resistenza all’immunoterapia.

Testando queste osservazioni negli animali, gli esperti hanno visto che quando hanno bloccato la proteina, due importanti tipi di cellule immunitarie (macrofagi e linfociti T) hanno ripreso a funzionare normalmente e hanno attaccato il tumore. L’intenzione è quindi di adottare un duplice approccio terapeutico: da una parte togliere i freni alla risposta immunitaria, dall’altra inibire Midkine.

Fonte: Nature Medicine

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