Effetti biologici e a livello di trascrittoma del fumo di sigaretta tradizionale vs elettronica, su una linea cellulare del polmone

La dose tossicologicamente dannosa del fumo da sigaretta elettronica sarebbe molto più alta di quella del fumo di sigaretta tradizionale. È la conclusione cui è arrivato un gruppo di ricercatori guidato da Lilan Wang, della Sun Yat-sen University di Guangzhou, in Cina, che ha pubblicata su Ecotoxicology and Environmental Safety i risultati di uno studio in vitro.


Il team ha indagato gli effetti del condensato di fumo di sigaretta (CSC) a dosi tossicologiche rispetto al condensato del fumo di sigarette elettroniche (ECSC), con equivalenti livelli di nicotina.


Le cellule epiteliali umane del polmone sono state esposte a 0-32 μg/ml di CSC ed ECSC per 24 ore, per determinare l’IC50 della vitalità cellulare e verificare eventuali alterazioni a livello morfologico delle cellule. Inoltre, per caratterizzare le differenze tra CSC ed ECSC, sono stati valutati infiammazione, apoptosi, analisi del ciclo cellulare e analisi trascrittomica con RNA-Seq.


I ricercatori hanno così trovato che l’esposizione in acuto delle cellule a CSC portava a cambiamenti a livello morfologico, di produzione di citochine infiammatorie e apoptosi cellulare, mentre ECSC non ha prodotto questi effetti, nonostante gli equivalenti livelli di nicotina. L’analisi trascrittomica, inoltre, ha mostrato che la differente espressione genica in CSC era più evidente rispetto a quella indotta da ECSC e principalmente a livello di ciclo cellulare, riparazione del DNA, tumore e pathway correlati al metabolismo.


Fonte: Ecotoxicology and Environmental Safety

IT-NON-05336-W-09/2023