Effetto della terapia nutrizionale in pazienti con CKD ed emodialisi

L’integrazione alimentare per i pazienti emodializzati (HD) con malattia renale cronica (CKD) e i suoi benefici rimangono ad oggi ancora controversi. Con questo studio, gli esperti hanno voluto analizzare i cambiamenti nei livelli di albumina e nei profili antropometrici dei pazienti con emodialisi entro 3 mesi dalla terapia nutrizionale.

Sono stati quindi arruolati 63 pazienti malnutriti e con HD; 20 hanno ricevuto solo consulenza, 17 sono stati trattati oralmente, 26 pazienti hanno invece ricevuto nutrizione parenterale intradialitica (IDPN) e sono stati valutati al mese 0, mese 1 e mese 3. I livelli di albumina e i profili antropometrici dei pazienti (spessore della pelle del bicipite e del tricipite, circonferenza della parte superiore del braccio, peso corporeo e indice di massa corporea) sono stati analizzati sia prima che dopo il trattamento ed è stata eseguita l’analisi multivariata per determinare l’effetto di ciascun trattamento sull’albumina sierica e sui profili antropometrici.

I risultati ottenuti hanno evidenziato come ai mesi 1 e 3 la terapia nutrizionale fosse associata a diversi livelli medi di albumina sierica tra 3 gruppi di intervento nutrizionale. Inoltre, gli aumenti significativi dell’albumina sierica, della circonferenza della parte superiore del braccio e dello spessore delle pieghe cutanee di tricipiti e bicipiti sono stati identificati nei gruppi di consulenza e IDPN. La regressione lineare multivariata, invece, ha permesso di individuare differenze significative tra i gruppi orali e non orali nell’albumina e nello spessore della plica cutanea del bicipite e del tricipite ai mesi 1 e 3. Queste variabili erano influenzate dall’età e dalla durata dell’emodialisi.

Lo studio ha perciò permesso di validare la tesi per cui la terapia nutrizionale, in particolare nei pazienti con CKD malnutriti che ricevono HD, sia stata capace di migliorare il valore di albumina sierica e il profilo antropometrico dei pazienti entro i 3 mesi dall’inizio del trattamento.

Fonte:  Asia Pacific Journal of Clinical Nutrition