Elevati livelli di ferro e aumento della gravità dell’asma

Secondo una nuova ricerca, l’accumulo di ferro nelle cellule e nei tessuti polmonari è associato a un peggioramento dei sintomi asmatici e a una funzione polmonare inferiore.

Gli autori affermano che lo studio, che include dati provenienti da campioni di pazienti asmatici e modelli murini, è il primo a mostrare definitivamente una relazione tra l’accumulo di ferro nelle cellule e nei tessuti polmonari e la gravità dell’asma. 

I modelli sperimentali hanno anche dimostrato che l’accumulo di ferro nei polmoni innesca risposte del sistema immunitario che sono tipiche dell’asma (come secrezione di muco e cicatrici dei polmoni) che portano al peggioramento della malattia.

Per calcolare l’assorbimento irregolare di ferro nelle cellule polmonari, i ricercatori hanno utilizzato una combinazione di campioni di pazienti asmatici e modelli sperimentali. 

Sono stati misurati i livelli di ferro delle cellule delle vie aeree in 11 pazienti asmatici gravi e in 12 pazienti con asma da lieve a moderata e questi dati sono stati confrontati con quelli di 12 persone sane che non avevano l’asma. La gravità della malattia è stata determinata dalla quantità di aria che una persona può respirare in un secondo e in base alla frequenza dei sintomi.

Sono poi stati raccolti campioni di cellule delle vie aeree dai partecipanti, misurando i livelli di ferro. Questi erano più bassi al di fuori delle cellule polmonari nei pazienti asmatici rispetto alle persone sane; i livelli di ferro erano anche significativamente più bassi negli asmatici gravi rispetto alle persone con sintomi da lievi a moderati. 

Al contrario, i livelli di ferro all’interno delle cellule polmonari erano notevolmente più alti nei campioni degli asmatici rispetto alle persone sane. I risultati hanno quindi mostrato una funzione polmonare più bassa tra i pazienti con livelli più alti di ferro nelle cellule delle vie aeree e nei tessuti.

Successivamente, i ricercatori hanno effettuato test di laboratorio utilizzando due diversi modelli di topo per indagare gli effetti dell’aumento dei livelli di ferro nelle cellule polmonari sulla gravità dell’asma. 

In uno dei modelli sperimentali condotti per un periodo di otto settimane, un gruppo di topi è stato esposto a un sovraccarico di ferro attraverso la dieta e un altro gruppo è stato alimentato con una normale dieta a basso contenuto di ferro. Dopo otto settimane, sono stati analizzati i tessuti del fegato e dei polmoni e le analisi hanno mostrato che l’aumento dei livelli di ferro delle cellule polmonari ha causato risposte cellulari infiammatorie come l’aumento della secrezione di muco e cicatrici nelle vie aeree, che secondo i ricercatori porterebbero a un peggioramento dell’asma.

I ricercatori hanno tuttavia sottolineato che le persone asmatiche non dovrebbero evitare cibi ricchi di ferro sulla base di questa ricerca. Per gestire la loro condizione nel modo più efficace, dovrebbero infatti continuare a seguire una dieta equilibrata che includa il loro livello giornaliero di ferro raccomandato, e dovrebbero usare i farmaci prescritti dai loro medici e cercare di condurre uno stile di vita attivo.

Fonte: European Respiratory Journal

IT-NON-03219-W-10/2022