Esercizi in telemedicina e programmi alimentari riducono il dolore e aumentano la funzionalità nell’osteoartrite del ginocchio

Per i pazienti con osteoartrite del ginocchio, gli esercizi svolti in telemedicina e adeguati programmi alimentari sembrano essere particolarmente utili.


Come riportato dagli Annals of Internal Medicine, Kim Bennell e colleghi, dell’Università di Melbourne, hanno confrontato due programmi di esercizio fisico erogati in telemedicina della durata di sei mesi, uno con un intervento alimentare e l’altro senza, e un gruppo di controllo che ha ricevuto solo informazioni sulla salute via web.


L’età media dei partecipanti era 65 anni e circa la metà erano donne (67% nel gruppo di controllo).


Il programma di esercizio consisteva in sei consulti in videoconferenza con un fisioterapista per esercizi, consigli sull’autogestione e counseling comportamentale.


Il programma alimentare e di esercizio fisico includeva altri sei consulti con un dietologo per una dieta chetogenica a bassissimo apporto di calorie seguito dal passaggio a un’alimentazione sana.


Gli esiti primari erano rappresentati dai cambiamenti su una scala numerica di valutazione (NRS) da 0 a 10 (punteggi più elevati indicavano una situazione peggiore) e variazioni della funzionalità fisica sulla scala Western Ontario and McMaster Universities Osteoarthritis Index (WOMAC) (da 0 a 68, punteggi più elevati indicavano una situazione peggiore) a sei (primario) e 12 mesi.


A sei mesi, entrambi i programmi erano superiori nel controllo del dolore. Le differenze medie tra i gruppi nelle variazioni sulla NRS per dieta ed esercizio fisico erano pari a -1,5 e per il solo esercizio fisico erano pari a -0,8.. Entrambi i programmi erano migliori anche per le misure funzionali, con differenze medie tra i gruppi nelle variazioni sul WOMAC per dieta ed esercizio di -9,8 e di -7,0 per il solo esercizio.


Inoltre, il programma che prevedeva dieta ed esercizio fisico era superiore a quello che includeva il solo esercizio fisico in termini di dolore (-0,6) e funzionalità (-2,8).


I risultati erano simili a 12 mesi.


Fonte: Annals of Internal Medicine

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