Fattori predittivi della persistenza della dermatite atopica infantile

La dermatite atopica che si manifesta durante l’infanzia comprende tre endotipi immunologici e la persistenza della malattia può essere predetta usando citochine sieriche e variabili cliniche. È quanto hanno osservato Felix Lauffer, del Dipartimento di Dermatologia e Allergologia della Technical University di Monaco, in Germania, e colleghi, che hanno pubblicato i risultati della loro ricerca su Allergy.

Secondo gli autori, il 30% delle persone con dermatite atopica infantile sviluppa una malattia cronica o recidivante in adolescenza, una persistenza che però non può essere predetta.

Per la ricerca, gli scienziati hanno analizzato il siero di 144 bambini con dermatite atopica, di età compresa tra 0 e 3 anni, valutando i livelli di IgE e 33 tra citochine, chemochine e fattori di crescita. Lauffer e colleghi hanno poi valutato in modo retrospettivo l’andamento della malattia nei bambini, fino all’età di sette anni.

I ricercatori tedeschi hanno così rilevato tre distinti endotipi di dermatite atopica infantile. I fattori associati alla persistenza della malattia erano l’indice SCORAD, il coinvolgimento degli arti, la distribuzione delle lesioni a livello delle pieghe della pelle all’età di 3 anni, la presenza di comorbidità allergiche e l’esacerbazione della malattia indotta da fattori quali stress, esposizione a polline e cambiamenti del tempo. La persistenza è stata predetta con una sensibilità dell’81,8% e una specificità dell’82,4% e i fattori con un alto impatto di predizione della persistenza erano SCORAD all’età di 3 anni, fattori scatenanti e bassi livelli di fattori di crescita dell’endotelio vascolare (VEGF).

Fonte: Allergy

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