Fattori socio-economici e diagnosi di tumore al seno

Le difficoltà socio-economiche aumentano il rischio, per le donne, di una mancata diagnosi di tumore al seno. È quanto suggerisce una ricerca presentata all’incontro annuale della Radiological Society of North America (RSNA).

“La diagnosi di cancro al seno in una fase precoce è molto importante per la sopravvivenza”, precisa Aaron Afran, della Boston University School of Medicine (BUSM), che ha presentato lo studio.

I ricercatori hanno esaminato retrospettivamente le cartelle cliniche di due gruppi di donne sottoposte a screening presso il Boston Medical Center (BMC) da gennaio 2015 a dicembre 2018. Il primo gruppo comprendeva 4.959 donne sottoposte a mammografia e a cui sono stati raccomandati altri esami di imaging, il secondo gruppo comprendeva 3.028 donne a cui invece è stata consigliata, sempre dopo la mammografia, una biopsia mammaria.

Tutti i soggetti che hanno partecipato allo studio avevano anche completato il questionario THRIVE, che affronta otto variabili sociali tra cui alloggio, impiego, trasporto per visite mediche e se il paziente può permettersi cibo, medicine e servizi. “Il nostro obiettivo con questo studio era di capire come questi fattori sociali influenzano l’intervallo di tempo tra la mammografia e gli appuntamenti di follow-up”, spiega Afran.

Delle 4.959 pazienti nel primo gruppo, 1.510 (il 30,7%) sono state incluse in un’analisi multivariata (età media 59,1 anni, 56,2% di colore, 18,2% bianche 25,6% altra etnia). Delle 3.028 pazienti nel secondo gruppo, sono state incluse 812 pazienti (il 26,9%, età media 60,9 anni, 57,5% di colore, 22% bianche, 20,5% altra etnie). I risultati dell’analisi statistica hanno dimostrato che l’insicurezza alimentare o abitativa era associata a intervalli più lunghi tra la diagnostica per immagini e la biopsia mammaria.

I risultati dello studio confermano che i bisogni sociali non soddisfatti sono chiaramente rilevanti per la cura del paziente, come osserva l’autore senior Michael D. Fishman: “per servire al meglio i nostri pazienti, dobbiamo pensare in modo creativo ai fattori sociali che impediscono loro di ricevere le migliori cure”. A partire da questi risultati la domanda sorge spontanea: “i bisogni sociali insoddisfatti sono associati a una certa quantità di mortalità per cancro al seno che avrebbe potuto essere prevenuta?”

Fonte: Radiological Society of North America (RSNA)

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