Fibrillazione atriale ed ablazione: indice per coronaropatie future

Non è ancora noto se l’ablazione con catetere per la fibrillazione atriale riduca o meno le coronaropatie acute future, o se l’indice CHA2DS2-VASc abbia un ruolo nella previsione del rischio.

E’ stato dunque condotto uno studio per paragonare il rischio a termine molto lungo di coonaropatie acute nei pazienti che hanno ricevuto ablazione con catetere per fibrillazione atriale con quello dei pazienti che hanno ricevuto terapia medica per la stessa indicazione o di soggetti di controllo senza fibrillazione atriale.

Sono stati presi in considerazione 787 pazienti dalle caratteristiche cliniche iniziali paragonabili. Dopo un periodo di monitoraggio medio di 9,1 anni, il gruppo sottoposto ad ablazione presentava una minore incidenza di coronaropatie acute di nuova insorgenza rispetto a quanto riscontrato negli altri due gruppi.

Tenendo conto di molteplici fattori interferenti, il gruppo trattato con ablazione presentava un minor rischio di coronaropatie acute future rispetto agli altri.

L’indice CHA2DS2-VASc rappresenta un forte fattore predittivo di coronaropatie acute. Un valore iniziale non inferiore a 4 di questo indice presenta un valore predittivo positivo del 14,3%.

Il presente studio dunque suggerisce che l’ablazione con catetere per la fibrillazione atriale potrebbe essere di beneficio nella riduzione del rischio di coronaropatie acute future, ed un elevato punteggio all’indice CHA2DS2-VASc potrebbe predire gli eventi coronarici acuti futuri. 

Fonte: Int J Cardiol Heart Vasc 2020

IT-NON-02582-W-07/2022