Frattura vertebrale: rischi più alto con spondilite anchilosante

Uno studio recentemente pubblicato ha confrontato la prevalenza a lungo termine, l’incidenza e gli esiti della frattura vertebrale tra i pazienti affetti da spondilite anchilosante (As) e i controlli abbinati, compreso il ruolo delle manifestazioni extra-articolari e dell’osteoporosi.

Il lavoro è uno studio osservazionale che ha utilizzato i dati sanitari collegati per 2.321 pazienti con As e 22.976 controlli che si sono presentati all’ospedale dal 1980 al 2015.

Su una mediana di quasi 14 anni di follow-up, i pazienti con As hanno avuto una maggiore prevalenza di fratture vertebrali e una maggiore incidenza di svilupparne di nuove rispetto ai controlli (rispettivamente, 9,3% vs 2,5% e 6,8% vs 1,9%,).

I pazienti con spondilite anchilosante hanno anche avuto un rischio maggiore di sviluppare una frattura vertebrale dopo gli aggiustamenti per età, sesso e osteoporosi rispetto ai controlli; questo rischio è rimasto per tutto il periodo dello studio.

I pazienti con As erano 5 anni più giovani al momento della prima frattura e avevano una maggiore probabilità di svilupparne una ricorrente rispetto ai rispettivi controlli. La mortalità in generale è stata paragonabile tra i due gruppi.

Il rischio significativamente aumentato di frattura vertebrale nei pazienti con spondilite anchilosante non è cambiato in seguito all’introduzione del trattamento con inibitore del fattore di necrosi tumorale. Sebbene i pazienti con spondilite anchilosante sperimentino una prima frattura vertebrale in età più giovane rispetto ai controlli, ciò non comporta un aumento del rischio di morte.

Fonte: The Journal of Rheumatology

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