Fumo da incendio pericoloso per i pazienti asmatici

Quando si pensa all’inquinamento atmosferico, viene subito in mente quello prodotto dal traffico, oppure dalle fabbriche. Per chi soffre di asma, però, è il fumo che si sprigiona da un incendio ad essere più pericoloso.
Lo studio che è arrivato a questi risultati ha esaminato le associazioni tra il particolato aereo (Pm) proveniente da fonti come gli incendi, i trasporti e l’industria, e le visite mediche per asma presso i pronto soccorso e i centri di cure urgenti a Reno, in Nevada, durante un periodo di sei anni, dal 2013 al 2018.
Secondo i risultati ottenuti, nei giorni in cui era presente fumo da incendio, gli elevati livelli di Pm2,5 hanno portato a un aumento del 6,1% delle visite mediche per i pazienti asmatici rispetto a giorni con livelli di inquinamento simili ma provenienti da fonti diverse.
Secondo i ricercatori, questi dati suggerirebbero quindi che il Pm degli incendi boschivi sia più pericoloso rispetto a quello di altre fonti, almeno per i pazienti con asma.
Questo può essere attribuibile a differenze nella composizione chimica del Pm o a cambiamenti nel comportamento umano, dal momento che le persone hanno più probabilità di trovarsi all’aperto in estate, quando si verificano tipicamente gli incendi boschivi. Il team di ricerca osserva che occorre usare cautela quando si applicano questi risultati ad altre aree del mondo, poiché la nocività del fumo degli incendi può essere influenzata dal tipo di combustibile che viene bruciato.
Nella zona di Reno, gli incendi si verificano regolarmente in alcuni periodi dell’anno e si prevede che diventeranno più frequenti in futuro, quindi, suggeriscono i ricercatori, una comprensione accurata dell’impatto del fumo sulla salute della popolazione è fondamentale.

Fonte: Environmental Health

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