Fumo di sigaretta aumenta rischio di CCR nei pazienti con IBD

Per la prima volta è stato dimostrato che i fumatori con malattie infiammatorie croniche intestinali (Ibd) hanno un rischio maggiore di contrarre il tumore del colon retto.

A dirlo, uno studio presentato al quarto congresso annuale sul morbo di Crohn e colite ulcerosa.

Finora si sapeva che il fumo di sigaretta fosse un fattore di rischio per questa neoplasia nella popolazione generale, mentre non era chiaro quale fosse il suo ruolo nei pazienti Ibd.

Il ruolo del fumo sull’infiammazione è infatti stato finora divergente, poiché aumentava l’infiammazione nella malattia di Crohn, mentre alleviava la colite ulcerosa.

Adesso questo studio su 1.386 pazienti ha scoperto che nei pazienti con malattia di Crohn, il fumo attivo e l’esposizione al fumo passivo aumentano significativamente il rischio di neoplasia colorettale.

Per i pazienti con colite ulcerosa, il fumo attivo ha aumentato il rischio di neoplasia colorettale, mentre l’esposizione al fumo passivo non ha prodotto alcun effetto. Questo studio è il primo a descrivere il ruolo importante che il fumo di sigaretta gioca nello sviluppo del cancro al colon retto nei pazienti Ibd e potrebbe migliorare notevolmente gli attuali modelli di stratificazione del rischio.

Fonte: Congresso annuale sul morbo di Crohn e colite ulcerosa

IT-NON-03836-W-01/2023