Fumo e malattie della pelle

Il fumo degli incendi può innescare una serie di sintomi respiratori e cardiovascolari, che vanno dal naso che cola alla tosse, a un attacco di cuore potenzialmente pericoloso per la vita o a un ictus. Un nuovo studio suggerisce che i pericoli derivanti dal fumo degli incendi boschivi possono anche estendersi alla pelle.


A novembre 2018, quando il fumo dell’incendio del Camp Fire ha soffocato la San Francisco Bay Area, gli ospedali della città californiana hanno visto un aumento significativo del numero di pazienti con eczema e prurito generale, rispetto allo stesso periodo del 2015 e del 2016.


I risultati suggeriscono che anche l’esposizione a breve termine al fumo degli incendi può essere dannosa per la salute della pelle.


Gli autori hanno evidenziato come la ricerca esistente sull’inquinamento atmosferico e gli esiti di salute si sia concentrata principalmente sulla salute cardiaca e respiratoria, lasciando una lacuna nella ricerca che collega l’inquinamento atmosferico e la salute della pelle.


L’inquinamento atmosferico causato dagli incendi, che consiste in particolato fine (Pm2.5), idrocarburi policiclici aromatici (Ipa) e gas, può avere un impatto sia sulla pelle normale che su quella soggetta a eczemi in vari modi. Questi inquinanti spesso contengono composti chimici che agiscono come chiavi, permettendo loro di scivolare oltre la barriera esterna della pelle e penetrare nelle cellule, dove possono interrompere la trascrizione genica, innescare lo stress ossidativo o causare infiammazione.


Per condurre lo studio, il team ha esaminato i dati di oltre 8.000 visite alle cliniche dermatologiche da parte di adulti e bambini a ottobre 2015, 2016 e 2018 e a febbraio dell’anno successivo, scoprendo che, durante il Camp Fire, le visite in clinica per dermatite atopica e prurito generale sono aumentate significativamente sia nei pazienti adulti che in quelli pediatrici. L’89% dei pazienti che avevano prurito durante il periodo del Camp Fire non aveva una diagnosi nota di dermatite atopica e questo secondo gli esperti suggerisce che anche le persone con pelle normale hanno sperimentato l’irritazione o l’assorbimento di tossine in un periodo di tempo molto breve.


Gli autori del lavoro hanno notato come le discussioni sul cambiamento climatico e l’inquinamento atmosferico non si concentrino sulla salute della pelle, mentre è importante riconoscere che le condizioni della pelle influenzano la qualità della vita delle persone, le loro interazioni sociali e come si sentono psicologicamente.


Fonte: Jama Dermatology

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