Funzionalità piastrinica durante ossigenazione a membrana extracorporea

L’ossigenazione a membrana extracorporea (ECMO) è una forma di circolazione extracorporea impiegata per gestire i pazienti con grave insufficienza circolatoria o respiratoria.

Essa è associata sia ad un elevato tasso emorragico che al rischio di trombosi, essenzialmente in conseguenza dei fenomeni di interfaccia sangue-biomateriale, dell’elevato stress tensionale e della complessa risposta infiammatoria che coinvolge l’attivazione della coagulazione e del sistema del complemento, le cellule endoteliali, i leucociti e le piastrine.

Al di là del ruolo critico dell’emostasi, le piastrine sono elementi importanti delle reazioni infiammatorie, specialmente per via della loro capacità di legarsi ai leucociti e di attivarli.

E’ stata effettuata una revisione degli studi sulla funzionalità piastrinica nei pazienti ECMO, investigando anche la questione degli aggregati pastrine-leucociti (PLA), che rappresentano una fase chiave nell’attivazione sia delle piastrine che dei leucociti.

Nei pazienti sotto ECMO è stata riscontrata una riduzione dell’espressione di GPIb e GPVI, per via dei processi di diffusione ematica.

Data l’elevata suscettibilità dei PLA alle condizioni pre-analitiche, la definizione di una rigorosa metodologia di laboratorio ed il suo rispetto sono essenziali allo scopo di ottenere risultati affidabili e riproducibili, specialmente nel contesto delle complesse situazioni infiammatorie come la ECMO. 

Fonte: J Clin Med 2020

IT-NON-02733-W-07/2022